Il presidio
Il caso: 444 positivi ogni 100mila abitanti
Il report dell’agenzia regionale di sanità mette in evidenza i numeri di Massa-Carrara, i più alti della Toscana
Massa-Carrara
Il “caso” Massa-Carrara al centro del report settimanale dell'Agenzia regionale di sanità (Ars). Si ricorda che erano 1.200 i tamponi che mediamente sono stati eseguiti nei primi 10 giorni di marzo, sono arrivati a 3.400 in media quelli degli ultimi 15 giorni. Il tasso grezzo di tamponi eseguiti nella nostra regione è di 2,17 ogni 100 abitanti, dato sovrapponibile a quello dell’Emilia Romagna; tra le regioni più colpite, solo il Veneto mostra un tasso superiore (4,14 per 100 abitanti) a quello toscano.
I casi positivi diagnosticati in Toscana al 13 aprile 2020 erano 7.390, classificando la nostra regione come la quarta più colpita in Italia. Negli ultimi 15 giorni la media giornaliera è stata di circa 215 positivi. Ad oggi la Toscana ha cumulato 198 casi positivi ogni 100.000 abitanti, contro i 264 della media italiana, dato quest’ultimo fortemente condizionato dalla Lombardia (738 x 100.000 abitanti).
La circolazione del virus in Toscana si presenta fortemente differenziata: l’area corrispondente all’Asl nord ovest è senza dubbio la zona più colpita, con 238 casi per 100.000 abitanti (le province di Massa-Carrara e Lucca in particolar modo, rispettivamente con 444 e 273 casi circa per 100.000 abitanti); segue la zona corrispondente all’Asl centro, con 194,8 casi per 100.000 abitanti (in cui Firenze è la provincia più colpita, con 224 casi circa per 100.000 abitanti); infine la zona corrispondente all’Asl sud est, con 143,5 per 100.000 abitanti.
In altre parole, volendo individuare un modello interpretativo, la zona Asl nord ovest pare comportarsi come le regioni del nord Italia (Lombardia, Emilia, etc.), mentre l’andamento della sud est assomiglia maggiormente alle regioni del centro-sud (Lazio, Puglia, etc.).
In condizioni “normali”, si specifica, gli ospedali toscani dispongono complessivamente di 322 posti letto di terapia intensiva. Per l’emergenza Coronavirus il sistema ha ampliato il numero di letti in intensiva fino a garantirne 394 dedicati ai pazienti Covid-19, continuando a gestire separatamente i pazienti critici “ordinari”. In caso di necessità, questa risorsa può essere ulteriormente aumentata con altri 80 posti.
La letalità (numero di deceduti su casi positivi totali) è ad oggi del 6,9% contro circa il 18% della Lombardia, il 13% dell’Emilia e della media italiana. In questo caso le differenze sono più marcate tra le 3 Asl, con la Nord ovest all’8,1, la centro a 7% e la Sud est 3,8%. —
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