Il presidio
Fincantieri è candidata alla ricostruzione del viadotto
Albiano Magra come Genova: la controllata del gruppo proprio in questi giorni sta terminando di realizzare l’impalcatura meccanica del ponte Morandi
AULLA
Le competenze ci sono. Proprio tutte. E, ad oggi, nella ricostruzione ( e costruzione ex novo dei ponti) la società controllata di Fincantieri - Fincantieri Infrastructure all’inglese - sta avendo riconoscimenti a livelli non solo italiani, ma europei e mondiali. Per questo Fincantieri è in pole position per la ricostruzione del viadotto di Albiano. I tempi? Si attende una manifestazione di interesse trapela dal gruppo, una chiamata dal commissario incaricato della ricostruzione. E Fincantieri risponderà presente.
Basta snocciolare gli ultimi dati: il ponte Morandi di Genova porta, in parte, la firma di Fincantieri. La stessa che è sul ponte in Romania destinato a diventare il più grande in Europa per la campata sospesa.
Sono requisiti che fanno di Fincantieri Insfrastrucutre uno dei gruppi leader in materia di ponti.
E proprio per questo ne fanno anche la candidata in pole position per l’immediato futuro del viadotto di Albiano Magra.
I tempi per la ricostruzione del viadotto di Albiano potrebbero essere davvero molto stretti.
Il contratto, quello per cui Fincantieri Infrastrucuture è in pole position, potrebbe essere firmato entro fine mese.
Dopo il ponte sul Polcevera, al gruppo navalmeccanico potrebbe essere affidata (si parla di affidamento diretto) la costruzione del ponte crollato in Toscana.
A realizzarlo potrebbe essere proprio, come abbiamo scritto, Fincantieri Infrastructure, la società controllata da Fincantieri che sta realizzando il nuovo ponte di Genova. Fincantieri, contattata, non conferma e non smentisce e ma fa sapere che l’azienda “ha tutte le competenze per ricostruire quel ponte in 4/6 mesi”.
L’azienda parla anche degli ultimi lavori svolti annunciando il quasi completamento «della parte inerente l’impalcatura meccanica del Morandi». E un’altra grande opera in via di realizzazione, questa volta a livello europeo. Si tratta del ponte sospeso più grande d’Europa e sarà costruito in Romania.
La “palla” passa al commissario per la ricostruzione quello che, proprio su modello Genova, ha pieno potere di gestire la difficile fase del post crollo.
Dovrà essere il commissario a invitare Fincantiere a presentare una manifestazione di interesse. A quel punto la strada sarebbe spianata, con la garanzia di tempi stretti e di un gruppo leader nel settore. I prossimi giorni quindi saranno molto importanti per capire se il contratto per il nuovo ponte, il collegamento fra Val di Magra e Vald di Vara potrà essere davvero siglato entro la fine del mese e realizzato entro la fine di questo anno.
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