Meteo
Chiesti chiarimenti: si possono coltivare terreni lontani da casa?
Massa
L'assessore alle attività produttive del comune di Massa Paolo Balloni, scrive all'assessore all'agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi, in merito alla possibilità di spostarsi dalla propria abitazione per la "Coltivazione per autoconsumo" . Dopo numerose richieste da parte dei cittadini proprietari di terreni per poter coltivare e produrre generi di alimentari, come frutta e verdura, l'amministrazione ha deciso di chiedere un chiarimento alla Regione per evitare sanzioni a danno dei cittadini massesi. «Gentile Assessore Remaschi - scrive l'assessore Balloni - com'è noto le disposizioni volte al contenimento della pandemia da Covid-19, hanno pesanti ricadute negative anche sull'economia delle famiglie. Tutti i provvedimenti governativi, regionali e comunali, hanno ad oggi responsabilmente tutelato la filiera agroalimentare, al fine di non creare problemi ai cittadini, circa l'approvvigionamento di generi alimentari. Molti lavoratori non possono esercitare la propria attività e, nonostante lo sforzo delle Istituzioni, gli aiuti economici non hanno ancora dato supporto a tutti i bisognosi. Alla luce di quanto sopra, in molti oggi più di ieri, chiedono di poter svolgere la propria attività agricola non professionale ma volta al soddisfacimento di esigenze primarie. Si tratta di cittadini - continua Balloni - titolari di diritti reali di godimento su piccoli appezzamenti di terreno, a volte non adiacenti alla propria abitazione di residenza, utilissimi proprio per l'approvvigionamento di generi alimentari di primaria necessità. Si tenga conto che l'approvvigionamento autonomo da parte di questi soggetti avrebbe anche il secondario effetto di ridurre gli accessi ai supermercati, spesso troppo affollati. Tutto ciò premesso ritengo quanto mai utile un intervento da parte della Regione Toscana, che tramite l'adozione di specifici provvedimenti, chiarisca se quanto già consentito dal D.p.c.m 10 Aprile 2020 all'art.1 comma 1 lettera a: "sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità...omissis..." si riferisce anche agli spostamenti utili all'espletamento dell'attività di cui all'oggetto», conclude l’assessore Balloni.
R.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google