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L’hotel Napoleon sarà albergo sanitario

riccardo sordi
L’hotel Napoleon sarà albergo sanitario

La struttura di piazza Italia entro la fine di questa settimana ospiterà pazienti clinicamente guariti da coronavirus 

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L'Hotel Napoleon a Pontremoli sarà riaperto a breve per ospitare i pazienti affetti da coronavirus, dimessi dagli ospedali perché senza più sintomi, ma ancora non “negativizzati”, dunque non del tutto guariti e che quindi devono ancora restare in quarantena prima di poter tornare nelle proprie case. Diventerà dunque un albergo sanitario, ce ne sono già due in provincia di Massa-Carrara: l’hotel Daisy a Marina di Massa e l’agriturismo Eremo dei poeti ad Aulla. Servirà cioè per ospitare in isolamento tutti coloro che al proprio domicilio non possono avere le necessarie condizioni di sicurezza, né per se stessi né per i propri familiari, e che ancora necessitano quindi dell’isolamento oltre che dell’assistenza medica e infermieristica fornita dall’Asl Toscana Nord Ovest.

L'accordo per individuare nella struttura di piazza Italia questo importante servizio è stato siglato tra la direttrice della Società della Salute, Rosanna Vallelonga, e il gestore dell'Hotel, Cesare Sozzi, che ha agito in accordo con la famiglia Magnavacca proprietaria della struttura. I lavori per rendere usufruibile l'albergo ai degenti, sono piuttosto complessi e sono ancora in corso d'opera proprio per arrivare a garantire la piena sicurezza per gli utenti ed anche per l'ambiente esterno, evitando ogni possibile rischio di contaminazione.

E lo dimostra il fatto che contattiamo il gestore Sozzi proprio durante un momento di pausa dei lavori di adeguamento: «Siamo proprio completando in questi giorni i lavori di adattamento richiesti dall’Asl - spiega - entro la fine della settimana dovremmo essere potenzialmente operativi. Ora, ad esempio, stiamo provvedendo a togliere la moquette che può essere un veicolo attraverso cui il virus di diffonde». E del resto non è l’unica disposizione: oltre alla “nuda” pavimentazione anche le stanze a disposizione degli utenti saranno altrettanto spoglie. «Noi lasciamo in pratica solo il mobilio e il materasso - prosegue Sozzi - a lenzuola e asciugamani provvederanno dall’Asl anche per le necessarie opere di sanificazione».

Tutti i degenti saranno ospitati in camera singola con bagno, tv e wi-fi per garantire un soggiorno, per quanto possibile nelle situazione attuale, piacevole e di garantire la comunicazione, ovviamente a distanza, con familiari e amici. A gestire la situazione sarà la Società della Salute che fornirà i pasti oltre ad occuparsi dell'assistenza medica e delle pulizie. Non è ancora ben definito il numero degli ospiti che arriveranno nella struttura, «non ci è stato ancora comunicato. Noi possiamo ospitare circa una ventina di persone». Resterà, durante questo periodo di emergenza, sempre operativo il personale dell’albergo che, però, non avrà alcun contatto con gli ospiti. «Resteremo a disposizione per qualsiasi difficoltà o emergenza ma senza poterci avvicinare direttamente agli ospiti».

«Credo che sia importante in questo momento di difficoltà – sottolinea Sozzi – dare un sostegno alla popolazione e alla nostra sanità. Per questo la famiglia Magnavacca, proprietaria della struttura, ha sottoscritto con convinzione, che condivido, questo accordo con la Società della Salute». —

riccardo sordi

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