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«Positività non sono causate dal contatto tra i reparti»
I gestori rispondono alle critiche avanzate dal fronte sindacale «All’emergere dei primi casi sono state rafforzate tutte le misure di sicurezza
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Agli attacchi dei sindacati risponde la Fondazione Don Gnocchi che rivendica l’aderenza ai protocolli per quanto riguarda la gestione dell’emergenza Covid-19 «In merito a quanto segnalato da Cisl, la Fondazione Don Gnocchi conferma che presso il Centro “Santa Maria alla Pineta” – sia nel reparto dedicato a pazienti Covid-19 sia nel resto della struttura – sono messe in atto le procedure e adottate le misure cautelative – compresi i Dpi – previste dalle Autorità sanitarie locali, da Iss e Oms, come avviene sin dall’inizio dell’emergenza in corso. I provvedimenti e le progressive implementazioni sono stati sempre condivisi con i responsabili dei lavoratori per la sicurezza della struttura», scrivono.
«Al manifestarsi di alcune positività nel Centro, le misure – sempre secondo le indicazioni delle Autorità – sono state rafforzate e ampliate, per evitare il diffondersi del contagio fra gli operatori e i degenti. Anche alla luce di alcune assenze fra il personale per positività al Covid-19, nel Centro la regolarità della cura e dell’assistenza ai pazienti è garantita in seguito a una riorganizzazione delle attività, che ha seguito quanto raccomandato dalla circolare dell’Iss in relazione alle attività assistenziali e al corretto utilizzo dei Dpi», spiegano.
Poi la questione crcuciale: «Per quanto riguarda il reparto destinato a pazienti Covid-19 attivato presso il Centro dal 1° aprile, su richiesta della Direzione Generale di Azienda Usl Toscana nord ovest che ha verificato l’idoneità– anche strutturale – del Centro a svolgere tale ruolo, la Fondazione conferma che l’area è isolata e compartimentata dal resto della struttura, che il personale che vi lavora è esclusivamente dedicato ad essa e che sono rispettati i protocolli di sicurezza definiti dalle Autorità. Non risulta alcuna evidenza del fatto che le positività al Covid-19 nel Centro si siano manifestate per un contatto tra i due reparti».
«Per quanto riguarda Fivizzano, si conferma che la Fondazione è in coordinamento stretto e continuativo con l’Azienda Usl Toscana nord ovest e il sindaco di Fivizzano», concludono.
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