Il presidio
Nuove preoccupazioni per il ponte di via Trieste
La foto che appare sui social non è aggiornata, la crepa è stata tamponata e il traffico è limitato alle auto, ma i cittadini sollecitano controlli
Massa
Dopo il crollo del ponte sul Magra ad Albiano, tornano le paure per il ponte di via Trieste sul Frigido.
Insomma, torna sotto i riflettori il ponte sul Frigido, come già accaduto dopo il ponte Morandi. Non poteva essere altrimenti, dopo ogni crollo, frana, alluvione e disgrazie varie tornano con prepotenza alla mente i pericoli scampati o quelli almeno all’apparenza latenti o simili.
Così dopo il crollo del ponte sul Magra ad Aulla è subito tornato alla mente dei cittadini massesi la crepa apparsa sul ponte Trieste (da una parte via Trieste, dall’altra Via Foce) sulla strada che porta alla Foce e quindi a Carrara e subito segnalata, con relative paure, timori e dubbi, attraverso Facebook agli amministratori comunali. C’è da dire che la foto apparsa sui social non è aggiornata: come si può vedere dalle foto a confronto, al momento la crepa è stata sigillata; ma ovviamente, questo non significa che una verifica non sarebbe opportuna.
Un ponte che nel passato aveva già mostrato criticità tanto da vederlo chiuso per un certo periodo anche dalle precedenti amministrazioni, poi riaperto con limiti di carico e di stazza dei mezzi tanto da essere autorizzato soltanto alle automobili. Dunque a seguito dell’ultima segnalazione nello scorso anno venne chiuso e controllato per alcuni giorni, poi dopo l’ok dell’amministrazione e dei suoi tecnici riaperto, con la tamponatura a mezzo catrame della crepa. E forse è proprio la similitudine col ponte di Aulla ad aver allarmato il popolo di Fb tanto che sono apparse varie segnalazioni. Qualcuno ha scritto “Speriamo bene”, diversi altri che non lo attraversano più, qualcun altro ha scritto che sarebbe meglio demolirlo e farlo nuovo, un altro ancora dice che oltre a non passarci più lo sconsiglia agli altri.
C’è poi un commento probabilmente fatto da una persona non proprio di Massa che chiede “quale ponte è, quello a mare o a monte”. Insomma è una struttura costruita subito nel dopoguerra con materiali che sicuramente non sono quelli di oggi, e su quanto è avvenuto al ponte di Albiano e Caprigliola la struttura del ponte Trieste, quanto meno, avrebbe la necessità di una nuova indagine, approfondita con campionamenti e radiografie. Anche se, ovviamente, senza i camion le sollecitazioni e le vibrazioni sono minori.
Aldo Antola
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