Il Tirreno

I sindacati: «Alla Don Gnocchi è crisi»

Per la Cisl Fp dovrebbe intervenire l’Asl con una gestione diretta a Fivizzano. Il Nursind annuncia denunce in procura

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massa-carrara

La Cisl torna a denunciare la situazione delle Rsa, sia in Lunigiana che a Masssa alla don Gnocchi. E stavolta annuncia che denuncerà nella prossime ore la situazione al Prefetto « affinchè si faccia carico di un enorme problema che riguarda i test sierologici che secondo le ordinanze del Presidente della Regione devono essere fatte a tutti gli operatori pubblici e privati».

La Cisl prova a fare il quadro della situazione.« In costa la Rsa Regina Elena di Carrara ha presentato delle difficoltà legate all’elevato numero di pazienti contagiati cosi come di alcuni operatori. Nelle numerose Rsa della Lunigiana la situazione si presenta a macchia di leopardo con alcune strutture in difficoltà».

E si fa un elenco: «La Galli Bonaventuri di Pontremoli da giorni è presidiata da personale Asl, altre strutture hanno alcuni ospiti infettati così come alcuni dipendenti. La Società della Salute ci informa sistematicamente dell’evolversi della situazione fornendoci un quadro completo rispetto a ospiti e sanitari tamponati ed anche a coloro che sono positivi. È necessario, e lo chiederemo , fare una tavolo affrontando il problema delle Rsa e dei lavoratori che svolgono il loro servizio per avere un quadro complessivo delle dotazioni di protezione individuale ed anche della loro organizzazione alla luce dell’Ordinanza 28 del governatore Rossi»

Poi il caso Don Gnocchi. «Ddopo aver aperto per conto dell’Asl un reparto Covid dove non ci giungono segnalazioni di problemi gestionali ( i Dpi vengono forniti dalla Aal), si è trovata con un reparto completamente infettato e personale sanitario falcidiato dai moltissimi contagi. Nessuna informazione è stata data al sindacato nonostante le nostre segnalazioni del 12 marzo e dell’8 aprile dove ancora segnalavano una situazione che stava esplodendo ed il personale sanitario era ancora sguarnito dei presidi protettivi necessari. Oggi di fatto la struttura di Marina di Massa è per due terzi occupata da pazienti positivi, il personale è ridotto all’osso e quello che è in servizio è stremato».

Poi uno sguardo su Fivizzano: «Sulla struttura di Fivizzano continuano i lavori di allestimento del secondo piano e nonostante la nostra esplicita richiesta la Direzione di Fondazione non ci fornisce indicazioni. Il piano sarà gestito da Don Gnocchi o direttamente della Asl? Nel frattempo la Fondazione di ha proposto un accordo per attivare gli ammortizzatori sociali per il personale dell’Area riabilitativa. Se gestirà direttamente i pazienti che arriveranno a Fivizzano con quale personale lo farà? Forse è meglio una gestione diretta della ASL per impedire il travaso di personale tra Marina di Massa e Fivizzano».

Una denuncia arriva anche dal sindacato indipendente Nursind. Che elenca: «Alla Don Gnocchi non ci sono adeguati standard d’igiene, non c’è distinzione ttra percorsi puliti e sporchi, mancano i dispositivi adeguati per il personale, non esistono percorsi di smaltimento dei rifiuti, pazienti affetti da Covid-19 sono messi insieme a non affetti e non vi è distinzione tra il personale che assiste gli uni e gli altri»

Il Nursind annuncia che «adirà le competenti sedi giudiziarie per il per perseguimento di reati di colposa diffusione dell’epidemia e dove necessario tentate lesioni o omicidio colposo». —

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