Il Tirreno

La Regione blinda Pasqua e Pasquetta Chiusi negozi e grande distribuzione

C.F.
La Regione blinda Pasqua e Pasquetta Chiusi negozi e grande distribuzione

Aperte solo farmacie, edicole e tabaccherie; sì alle consegne a domicilio. Il sindaco Persiani: una misura necessaria

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massa carrara

Tutto chiuso per Pasqua e Pasquetta: il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi dà un giro di vite al “lockdown” del territorio varando un’ordinanza che vieta l’apertura dei negozi – quelli autorizzati, si intende, a cominciare da quelli di generi alimentari – e dei supermercati nelle giornate di domani e lunedì. Un provvedimento di «sicurezza e prevenzione», lo definisce la Regione.

Il provvedimento ordina la chiusura su tutto il territorio regionale, di tutti gli esercizi commerciali della piccola media e grande distribuzione, ad eccezione delle rivendite di giornali, delle farmacie e delle parafarmacie. Nessun blocco, invece, per la consegna a domicilio, “esclusivamente mediante la prenotazione on-line o telefonica e non presso l’esercizio commerciale, dei generi alimentari e dei beni di prima necessità”. A carico dei trasgressori esercenti l’attività commerciale non consentita, sono previste sanzioni amministrativa della sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni.

Il sindaco di Massa Francesco Persiani aveva firmato, poche ore prima del provvedimento della Regione, un’ordinanza identica: «Una misura – spiega – che ha principalmente l’obiettivo di evitare che ci sia troppa gente in giro per la città». Si tratta, insomma, di un piccolo sacrificio in più chiesto ai cittadini per scongiurare assembramenti e aumentare il rischio di un aumento dei contagi. Una limitazione accettabile, visto che andare al supermarket il giorno di Pasquetta non sembra una cosa davvero necessaria. «I primi risultati delle misure di distanziamento sociale – dice ancora il sindaco – si stanno vedendo, i numeri sono incoraggianti. Ma il virus corre ancora, non è finita, mollare ora potrebbe essere troppo rischioso».

L’ordinanza firmata ieri mattina dal primo cittadino è un provvedimento di carattere “contingibile e urgente” la cui adozione è prevista dalle disposizioni governative in materia di lotta all’epidemia, ma non obbligatoria. E che la Regione toscana, con il consenso di molti sindaci – l’Anci Toscana (l’associazione dei Comuni) aveva caldeggiato un provvedimento di questo genere – ha deciso di adottare. «Una restrizione – aggiunge ancora il sindaco Persiani – che vale soprattutto per la giornata di Pasquetta, visto che nella giornata di Pasqua la stragrande maggioranza degli esercizi sarebbe rimasta comunque chiusa».

Ma vediamo meglio cosa limita l’ordinanza “chiudi negozi”. Nelle giornate di domani e dopo domani (Pasqua e Lunedì dell'Angelo) i negozi non potranno essere aperti al pubblico, sia quelli “di vicinato”, sia i supermercati. Potrà proseguire, invece, la vendita a domicilio mediante la prenotazione on-line o telefonica di generi alimentari (quindi ok a ristoranti, pizzerie, gelaterie ecc... che forniscono questi servizi) e di prima necessità.

E, importante, resteranno aperte le Farmacie, le parafarmacie, le edicole, i monopoli (cioè le tabaccherie): queste attività potranno proseguire anche con apertura al pubblico, nel rispetto delle norme igienico sanitarie anche nei due giorni delle feste pasquali. —C.F.



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