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«Resistono meglio le imprese digitalizzate Ma sono la minoranza»
massa-carrara
6 aziende su 10 chiuse: per queste il calo del fatturato girerà attorno al -54 per cento (l'occupazione dovrebbe chiudere con un -59 per cento). Poi c'è chi continua: quasi un terzo delle aziende ascoltate: per loro il calo si dovrebbe attestare con un -38 per cento (-23 per cento, come occupazione). Numeri che arrivano, come scriviamo nell’articolo in apertura,dalle 416 imprese della zona per un «possibile scenario» nel periodo tra marzo e giugno che racconta di un «vero e proprio shock che impatterà su tutti i settori della nostra economia».
Chi sta resistendo? L'8 per cento (una trentina, conti alla mano) che, dice il report Isr, «hanno serrato l'attività al pubblico, ma continuano comunque a svolgerla, attraverso il ricorso allo smartworking e/o con consegne a domicilio, via internet». E sono quelle «che hanno retto meglio al momento, con un calo del fatturato e della forza lavoro che dovrebbe restare contenuta attorno al -13 per cento», rivela lo studio. «Ci preoccupano tutti i settori – spiegano Sodini e Tongiani –, così come l'occupazione che era già una nota dolente del territorio. Le piccole dimensioni delle aziende e i problemi di digitalizzazione e di strumenti innovativi rappresentano elementi di grande criticità. Infatti arrivano risultati soddisfacenti – una goccia nel mare – da quell'8 per cento: il domicilio funziona, l'e-commerce regge e le imprese fortemente digitalizzate hanno ottime performance».
Arriviamo così al quadro generale. Il turismo nello scenario messo a punto dall'istituto è il comparto più in difficoltà: -67 per cento di fatturato e come ricadute occupazionali sfiora il -60 per cento; anche il settore agro-alimentare è in difficoltà con i segni meno davanti a 59 e 39 per cento. Numeri simili (-58 e -33 per cento) per il commercio a dettaglio. E sempre per marzo-giugno le previsioni sull'edilizia non vanno meglio (-48 per cento, fatturato, -69 per cento occupazione); appare «preoccupante» anche il fronte lapideo: -45 per cento come fatturato e -49 per cento come occupazione. Più contenuti i cali della nautica e della metalmeccanica (-22 per cento e -9 per cento). «La consistente perdita di marzo-giugno dovrebbe, secondo le nostre previsioni, ridursi, arrivando nel secondo semestre dell'anno al -35 per cento (rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), con ricadute sull'occupazione del -20 per cento». —
l.b.
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