Il Tirreno

il caso 

Multe e niente sosta gratis nonostante gli appelli

Alessandra Poggi
Multe e niente sosta gratis nonostante gli appelli

Il Comune ribadisce che non è all’ordine del giorno sospendere il pagamento o consentire a tutti l’accesso della Ztl: sarebbe contrario all’appello di stare a casa

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Carrara

Sosta a pagamento e multe proseguono regolarmente in tutto il centro città. E questo nonostante in questo periodo difficile molte famiglie non stiano percependo uno stipendio. Senza contare che ci sono i paesi a monti, dove non ci sono poste, farmacie, alimentari e altri servizi, e quindi gli abitanti sono costretti a scendere in città per fare approvvigionamento o ritirare la pensione. Tutta una serie di criticità che ha segnalato anche Andrea Ghinoi, titolare dell’omonimo bar tabacchi. Ma da palazzo civico sono tassativi: «L’amministrazione in questo momento non è favorevole a modificare la situazione relativa ai parcheggi. Di solito la sosta gratuita viene fatta in periodi come il Natale, per incentivare il commercio e portare gente in città. E adesso sarebbe un segnale contrario a questo, visto che le persone dovrebbero evitare il più possibile gli spostamenti. Per chi ha problemi nel portare pesi ci sono i supermercati che rimborsano il prezzo della sosta, come hanno sempre fatto. Nell’ottica di aiutare le persone anziane o impossibilitate a muoversi, ci sono i negozi che consegnano la spesa a domicilio, e a chi ne ha fatto richiesta abbiamo dato il permesso di entrare nella Ztl. Per chi lavora le cose non dovrebbero essere diverse da prima». Ma come fa notare lo stesso Ghinoi: per molti è impossibile restare a casa. «Ci sono commercianti, farmacisti, personale dei supermercati, delle banche, delle poste, insomma, c’è un sacco di gente che lavora ed è costretta a spostarsi. Quindi no ad una temporanea riapertura, e no ai parcheggi gratuiti in questo delicato momento? Anche noi commercianti abbiamo chiesto solo per il periodo della pandemia una riapertura per poter dare modo agli alimentari, ai forni, ai macelli, ed ai tabaccai del Duomo e di piazza Alberica di poter svolgere il loro lavoro in più sicurezza per tutta la popolazione». Da qui la richiesta di far accedere le auto all’interno della Ztl, magari anche solo per chi abita nei paesi, dove in molti non c’è più neanche un alimentari. «È un dato di fatto che per procurarcisi la spesa nelle suddette piazze – prosegue Ghinoi – le persone debbono fare il percorso a piedi sia all’andata che al ritorno, con tutte le conseguenze che ne conseguono. E cioè, più persone in giro. Al contrario permettendogli di usare la macchina, ripeto, solo in questo periodo, sarebbe stato molto più semplice Si arriva si compra e si torna a casa. Per quanto riguarda i parcheggi gratuiti, che scritta così sembra una frase che voglia la sosta selvaggia ovunque, si è solo chiesto di poter fare parcheggiare le vetture dei residenti, e ripeto solo quelle e solo per questo maledetto periodo – conclude Ghinoi – anche al Colombarotto, in via Ulivi, dietro al comune ed in piazza Matteotti. In giro ci sono ancora molte persone. Se i residenti potessero parcheggiare sotto casa, e non lontano, il percorso sarebbe più breve e ci sarebbe meno gente in giro. Parliamo di persone che escono perché lavorano. E sono tante. Consentendogli di parcheggiare sotto casa eviteremmo tanti spostamenti ed attraversamenti della città per tornare a casa».

Alessandra Poggi

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