Italia
«Il ponte è diventato un muro Ho pensato a mio figlio»
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È accaduto tutto in un giorno per Andrea Angelotti il corriere della Bartolini che si è trovato col suo furgone nel viadotto di Albiano. Proprio nel momento in cui il ponte si è spezzato.
È accaduto tutto in un giorno per Andrea, trentottenne di Bolano, sposato e padre di due figli.
Il volo dal ponte, alle 10 e 10 di mercoledì mattina. I soccorsi, la corsa all’ospedale di Cisanello dove gli è stata diagnosticata la frattura di una vertebra. In serata, alle 21 e 30, l’intervento chirurgico andato avanti fino alle due del mattino. A darne notizia, sulla pagina facebook del marito, è la moglie Sara.
«Andrea è stato operato- scrive sul social - il post operazione per ora sembra andare bene. Seppure una grossa operazione lui è vigile parla ha voglia comunque di scherzare anche se la schiena gli fa malissimo e la cosa è normale».
E aggiunge: «Siamo riusciti a far avere nel più breve tempo possibile il busto idoneo per alzarlo tra domani e dopo dal letto e vedere l’effettivo risultato - continua Sara - Andrea ringrazia in ogni istante. Quando lo sento tramite whatsapp (ci separano due porte) mi scrive di ringraziare davvero tutti coloro che gli stanno dimostrando una affetto e una vicinanza incredibile».
Alla Rai Andrea ha raccontato i momenti drammatici: «Ho un bambino di 5 anni, potete immaginare quello che ho pensato».
«Me lo sono visto crollare in faccia il ponte - ha raccontato - la sezione di asfalto davanti a me si è impennata e me la sono trovata davanti come se fosse un muro. Ho subito pensato di stare per morire. È stata un’esperienza terrificante». Il suo furgone, che al momento del crollo si trovava all’incirca a metà del ponte, è caduto nel vuoto per circa 10 metri. —
A.V.
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