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Arrivate 1.500 domande per i Buoni spesa “Prepagate” in consegna

Arrivate 1.500 domande per i Buoni spesa “Prepagate” in consegna

La maggioranza rimarca la validità dell’iniziativa dell’amministrazione: siamo stati tra i primi a partire,  un aiuto concreto ai più fragili 

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MASSA

La “quarantena” che stiamo vivendo non è solo una noiosa limitazione degli spostamenti. Per molte famiglie, è però anche un serio problema di reddito, di non sapere come “farcela”, Nasce da qui il servizio di buoni spesa per i cittadini in difficoltà messo a punto dal Comune di Massa. I consiglieri della maggioranza Eleonora Cantoni, Giovanbattista Ronchieri, Nicola Martinucci, Sabrina Marchi, Antonio Cofrancesco, Alessandro Amorese rivendicano la validità di questo progetto: «Il nostro comune – scrivono – è stato tra i primi a trovare e ad attuare prontamente un sistema valido di fruizione dei buoni spesa per le persone che hanno subito un danno economico a causa del coronavirus. Ad oggi ci sono arrivate circa 1500 domande e sono stati già consegnati centinaia di buoni spesa. Questo è il segno del gran lavoro che l'amministrazione comunale, il sindaco, gli assessori Amelia Zanti e Pierlio Baratta, tutti gli uffici, stanno svolgendo con grande dedizione».

Per richiedere i buoni spesa bisogna fare domanda tramite la compilazione di un'autocertificazione che attesti la presenza di alcuni requisiti da presentare poi online alla email buonispesa@comune.massa.ms.it oppure in modalità cartacea nelle postazioni sotto il comune o a villa Cuturi.

«Per dare una risposta immediata ai concittadini il comune ha cominciato a consegnare carte prepagate spendibili presso i supermercati, nel frattempo l'assessore Paolo Balloni ha attivato un percorso con i negozi di prossimità, i quali stanno resistendo alla concorrenza della grande distribuzione con coraggio. Informiamo che sul sito del comune di Massa si può trovare la manifestazione di interesse per l'inserimento nell'elenco comunale degli esercizi commerciali, farmacie o parafarmacie disponibili ad accettare i buoni spesa», dicono ancora i consiglieri del centrodestra. I quali fanno anche il punto sulla distribuzione a domicilio delle mascherine monouso a tutte le famiglie massesi: in questa prima mandata ne verranno consegnate 3 per nucleo famigliare per poi assicurare altre mandate in un secondo momento e fornire una copertura più alta. «Ringraziamo – scrivono – la Protezione civile e i cittadini volontari che si sono dedicati al lavoro di imbustamento e consegna di questi dispositivi sanitari. Ricordiamo che queste mascherine vanno utilizzate con cura per uscire di casa una volta sola a settimana e recarsi a fare la spesa. Ribadiamo il messaggio "state a casa". È preferibile che esca una persona per famiglia per gli approvvigionamenti necessari alla sopravvivenza della famiglia perché il contagio si ferma solo con l'isolamento sociale: ciò vale ancora di più per le persone più fragili come gli anziani e chi ha problemi di salute. Comprendiamo il momento difficile e per tale ragione è stato attivato un numero di telefono (379 197046) dal lunedì a sabato dalle ore 9 alle 12 e il lunedì anche dalle ore 15 alle ore 18 per l'assistenza psicologica alle persone che hanno bisogno di ascolto: ringraziamo l'associazione Co.Me.Te. che ha messo a disposizione la propria professionalità in aiuto di chi è in difficoltà».

Per il servizio di spesa a domicilio il numero è invece 348 3410738 a cui rivolgersi perchè il comune porti a casa la spesa. Questo servizio è esteso anche a chi è in quarantena o a chi è risultato positivo al virus chiamando il numero del coc 0585 490249 oppure 0585 812465. Agli stessi numeri sarà possibile anche prenotare le mascherine in dotazione al comune. —



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