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«Vicenda triste e drammatica E Anas sapeva del pericolo»
Il sindaco Valettini ribadisce di aver inviato molte lettere di sollecito. Rossi chiede lo stato di emergenza nazionale
aulla
È metà pomeriggio quando il sindaco di Aulla si mostra in video. Dolore e collera, nelle sue parole e nel suo volto. «Il crollo del ponte di Albiano è stata una cosa segnalata più volte da questa amministrazione agli enti competenti, ovvero l’Anas che ha una competenza esclusiva da un anno e mezzo, prima era della Provincia di Massa-Carrara», dice subito Roberto Valettini per sottolineare di chi sono le responsabilità. E poi ribadisce che dall’agosto scorso, con una serie di lettere, il Comune ha sollecitato di effettuare interventi strutturali su quel viadotto prima pericolante e ora crollato, Anas c’è da dire che ha mandato in ispezione i suoi ingegneri, che però sicuri di loro stessi hanno rassicurato sulle condizioni di stabilità di quel colosso fatto di bitume e cemento armato.
C’è poi quella crepa - che Valettini chiama «fessurazione», non era così imponente ma dava comunque da pensare - aperta sul ponte il 3 novembre 2019. Insomma, il viadotto oltre a “ballare” sotto i flussi di traffico pure si stava per sbriciolare, quella crepa era un avvertimento, voleva essere tale, perlomeno. Ancora Anas dice che è tutto ok: nessuna criticità, signori. Una colata di asfalto sulla «fessura» e stop. Dunque a novembre dal municipio di Aulla partono ulteriori richieste per rilievi tecnici da effettuare con urgenza. Ma Anas continua a non sentirci. Prosegue Valettini: «Questa mattina (ieri, ndr) ho parlato al telefono con il ministro dei Lavori Pubblici e con l’amministratore delegato di Anas e ho fatto presente tutto questo. Occorre che vi siano interventi solleciti. Ringraziando Dio non c’è stata una tragedia, ma ci sono problemi per la viabilità, per i trasporti, per il commercio, per le aziende. Chiediamo che ci sia un intervento riparatore di quello che non avrei mai voluto vedere. La vicenda è triste e drammatica, per fortuna non tragica».
Poi ci sono le voci dalla Regione Toscana. Quella del presidente Enrico Rossi, per esempio, che ha scritto al premier Conte per chiedere lo «stato di emergenza nazionale e norme acceleratorie per una rapida ricostruzione dell’opera». «Provvederemo quanto prima a trasmettere le prime stime dei danni diretti e indiretti, ma riteniamo essenziale procedere con la massima celerità alla ricostruzione del viadotto», afferma Rossi. Poi gli assessori Federica Fratoni (Protezione Civile) e Vincenzo Ceccarelli (Infrastrutture e Trasporti). «Ci siamo attivati subito con la Protezione civile e le strutture del Genio civile, in contatto costante con i vigili del fuoco, la Prefettura, il Comune e la Provincia - spiega Fratoni - questo evento ci rafforza nella convinzione che determinati tipi di interventi, quali quelli di post emergenza o prevenzione idraulica come la manutenzione delle nostre infrastrutture non possono fermarsi neanche davanti a questa pandemia». «Siamo sconcertati – aggiunge Ceccarelli - sono già allo studio le soluzioni per individuare una viabilità locale alternativa in modo da escludere zone isolate. Ho visto che il ministro De Micheli ha chiesto ad Anas una relazione sull'accaduto. Non spetta a noi dare giudizi e neanche accertare le responsabilità, ma di fronte a questi fatti non possiamo che confermare la necessità di stringere i tempi e dare il via ad un piano nazionale di verifiche e interventi sulle infrastrutture. In Toscana lo abbiamo già fatto – prosegue - a partire dalla fine del 2018, attuando un monitoraggio completo sui ponti collocati lungo le regionali e anche sostenendo le province per le ispezioni sulle strade provinciali. In conseguenza di questo lavoro abbiamo anche fatto precise richieste di finanziamenti al Governo. Proprio in questi giorni stiamo definendo una delibera per finanziare direttamente una serie di interventi manutentivi, ma laddove è stato possibile, come sulla FiPiLi, siamo intervenuti e stiamo già intervenendo».
Sul luogo del disastro forze dell’ordine, il prefetto, il questore, anche il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani e la parlamentare del territorio Martina Nardi. «Situazione drammatica e devastante, per fortuna ci sono solo due persone ferite in modo non grave - sono le parole di Nardi - facciamo un appello diretto al Governo, perché c’è bisogno del suo aiuto, c’è bisogno che si risolva in fretta questa situazione, non è possibile aspettare ancora». —
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