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«Sindaco lei è cattolico, riapra le fontane»
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Il Comitato referendum acqua pubblica chiede al sindaco Francesco Persiani di aprire le fontane pubbliche chiuse e lo fa appellandosi alla sua fede cattolica,
«Siamo di nuovo davanti ad una scelta politica inopportuna da parte di questa amministrazione. Abbiamo provato a sollecitare un riflessione sulla chiusura delle fontane per un passo indietro che a nostro parere sarebbe stato un importante passo in avanti in questa situazione. Ma inutilmente. Prendiamo atto della posizione dell'amministrazione che attraverso ordinanze sindacali in stato di emergenza ha di fatto tolto l'accesso pubblico all'acqua ad una fascia della popolazione che per non si può permettere quella confezionata».
Una scelta politica ben precisa visto che nessuna normativa obbliga a questa chiusura e tutto è nelle mani del sindaco. Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a politiche securitarie che vanno a colpire gli ultimi della società colpevolizzandoli della loro situazione sociale. Visto che il signor sindaco è assiduo frequentatore di ambiente cattolici gli ricordiamo un passaggio dell'apostolo Matteo che conoscerà bene " Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato." e ancora " ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me." Sindaco, torni indietro, riapra le fontane; non lo faccia per noi, ma per la sua fede cattolica». —
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