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Massa, buoni spesa anche nei negozi
Indetta una manifestazione di interesse, sarà possibile spendere i soldi anche nelle botteghe. La richiesta era partita da Rifondazione
Massa
Dopo aver iniziato la scorsa settimana la distribuzione dei buoni alimentari, come già predisposto l’amministrazione del sindaco Francesco Persiani si è attivata in queste ore per definire le modalità di consegna dei ticket spendibili anche nei negozi di vicinato e nelle botteghe. Nei giorni scorsi in video conferenza, il sindaco Francesco Persiani e gli assessori alle Attività produttive Paolo Balloni e al Bilancio Pier Lio Baratta hanno tenuto un incontro con i rappresentanti di tutte le principali associazioni di categoria (Claii, Confartigianato, Confesercenti, Conf.impresa, Confcommercio, Cna, Coldiretti, Ccn Massa da vivere, Ccn A spasso per la costa, Ccn Romagnano, Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Massa Carrara). A loro, si spiega in una nota, è stato ribadita la volontà dell’amministrazione di proseguire il percorso già impostato nei giorni scorsi per coinvolgere il maggior numero di soggetti nel sistema dei buoni alimentari coinvolgendo oltre alla grande distribuzione, i negozi di vicinato.
E si aggiunge: «Nell’ampio e proficuo dibattito sono state condivise le intenzioni dell’amministrazione comunale di allargare la platea al piccolo commercio. Nel dettaglio, alle carte prepagate si aggiungeranno i buoni spesa in formato cartaceo, in taglio da 25 e 50 euro. È in pubblicazione una manifestazione di interesse rivolta a tutti gli operatori economici, che resterà aperta ed aggiornabile, e in settimana saranno firmate le prime convenzioni con gli esercizi aderenti. Non cambieranno i criteri di assegnazione e distribuzione ai cittadini che ne avranno diritto».
Nei giorni scorsi, era stata Rifondazione Comunista contestare la decisione dell'amministrazione locale di destinare i 440mila euro stanziati dal Governo centrale ai supermercati. Il partito in una nota suggeriva la possibilità di sottoscrivere un protocollo tra amministrazione e le botteghe del centro, coinvolgendo le associazioni di categoria. Un modo, insomma, per sfruttare al massimo le risorse del Governo, facendole circolare il più possibile tra i piccoli imprenditori locali. E l’amministrazione ora allarga la platea anche ai negozi di vicinato.
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