Meteo
Benedetti sposta la bandiera Ue Il Pd: è ora di mandarlo a casa
massa
«Non posso toglierla del tutto perché una legge del 1988 me lo impedisce. Però voglio allontanare la bandiera dell'Unione Europea dalla bandiera italiana, come protesta per il comportamento inaccettabile e indecoroso che l'Europa sta avendo nei confronti della nostra nazione. È una operazione dovuta a tutta la popolazione massese, contro l'arroganza dell'Ue. In attesa che qualche parlamentare presenti una proposta di legge che indichi di eliminare la bandiera europea da tutti gli uffici pubblici e istituzionali». Un video postato sui social ritrae il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti nell'ufficio della presidenza del consiglio intento a spostare da un lato all'altro della stanza la bandiera dell'Unione europea. Allo stesso tempo, sempre sui social, Benedetti contesta le parole del segretario del Pd, Norberto Riccardi "reo" di aver criticato il metodo scelto dall'amministrazione per la distribuzione delle mascherine protettive necessarie a limitare la diffusione del Covid-19.
Dura la reazione del Pd con il segretario provinciale Enzo Manenti: «Benedetti offende il suo ruolo istituzionale e addirittura scatena i nuovi squadristi del web per aggredire chi gli chiede conto dei suoi doveri istituzionali. Benedetti è dannoso e pericoloso perché mina le elementari regole democratiche: non solo fa propaganda politica usando un ruolo che dovrebbe stare al di sopra delle parti ma usa i luoghi e i simboli delle pubbliche istituzioni che sono di tutti quanti, come strumenti propri. Quello che però è ancora più grave - aggiunge Manenti - «è che invece di rispondere alle critiche pacate e oggettive del segretario del Pd di Massa, abbia fatto scatenare la gogna contro il nostro segretario comunale. È la dimostrazione che quella persona è inadatta a ricoprire un ruolo istituzionale che dovrebbe garantire tutti». —C.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
