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«Minoranza mai interpellata dal sindaco»
aulla
I cinque consiglieri comunali di opposizione di Aulla, Maria Grazia Lombardi, Silvia Magnani, Arturo Demetrio, Monja Brunelli e Filippo Coppelli, vanno all'attacco dell'amministrazione comunale e del sindaco Roberto Valettini sulla gestione dell'emergenza coronavirus.
Tra le cose di cui i cinque chiedono riscontro, c’è «l’urgente predisposizione e convocazione degli strumenti istituzionali, quali la conferenza dei capigruppo, le commissioni bilancio e il consiglio comunale, per discutere e approvare provvedimenti ad hoc per questa emergenza e per le sue future conseguenze. Anche perché riteniamo che si poteva e doveva fare qualcosa di concreto per notiziare tutti i consiglieri comunali e la città di ciò che l’amministrazione ha in animo di fare per fronteggiare l’emergenza in atto».
«Inoltre - proseguono- abbiamo chiesto di riattivare il Comune dal punto di vista politico, per consentire di condividere sul da farsi, suggerendo di costituire un fondo vincolato per l’emergenza presente e futura, su cui indirizzare tutti i risparmi conseguenti della odierna situazione e tutte quelle spese già preventivate, ma che ora necessariamente dobbiamo considerare venute meno. Un fondo da gestire con attenta valutazione, anche in considerazione dello sblocco anticipato delle risorse previste per gli enti locali. Si noti che da quando la pandemia è scoppiata mai è stata convocata una delle adunanze previste dal regolamento comunale, neanche telematicamente, per fare il punto della situazione, discutere e fornire anche il nostro contributo. Evidentemente l’amministrazione non gradisce gli spunti provenienti dalle altre forze politiche, in barba alla sbandierata necessità di unità da parte del sindaco che, a quanto pare, non riesce a garantire neppure all’Unione dei Comuni, di cui si vanta di essere il presidente, visto l’autonomo agire dei vari Comuni della Lunigiana». E poi i cinque consiglieri si concentrano sull’emergenza economica da affrontare, «sulla quale abbiamo proposte, crediamo utili, che vorremmo condividere con chi ha la responsabilità di governo della città. Senza vena polemica, vogliamo evidenziare che non è mai stato dato riscontro alle nostre domande, quasi che l’amministrazione ritenga di poter indipendentemente gestire l’emergenza, senza i presidi di democrazia. Anche questo significa rispettare le istituzioni ». —
gianluca uberti
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