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Dalla Diliar 1.500 mascherine con i teli delle sale operatorie
Massa
Da Certaldo fino all'ospedale di Massa 1500 mascherine. E' proprio il caso di dire che la solidarietà non ha confini e in campo c'è una azienda storica, come la Diliar, nata da Rino e Dina Verdiani nel 1953 e che adesso vede al timone la terza generazione della famiglia: Roberto, affiancato dalle figlie Gaia e Rebecca.
Una vera e propria eccellenza nel mondo della moda, presente nelle più importanti sfilate internazionali.
La storia nasce da una amicizia sincera e profonda che vede coinvolta la famiglia Verdiani e una ostetrica che lavora all'ospedale di Massa. In una telefonata l'azienda certaldese aveva ricevuto la preoccupazione dell'ostetrica. Così è nata una idea a distanza: preparare con i teli dei lettini e dei laboratori delle sale operatorie dell'ospedale le tanto ricercate mascherine.
L'azienda Diliar si è mossa subito per cercare di soddisfare questa richiesta e una volta ricevuto il materiale ha visto le sue sarte impegnate gratuitamente in questa opera di taglio e cucitura. «Le mie dipendenti sono venute in azienda spontaneamente, dimostrando grande cuore verso chi è impegnato ogni giorno in prima linea in una lotta per la sopravvivenza» spiega il titolare Roberto Verdiani. Sono stati così 5 giorni molto intensi per l'azienda Diliar che la scorsa settimana ha poi inviato all'ospedale di Massa le mascherine, oltre 1500. Un ricordo che vive anche in rete in una nota di questa storica realtà locale: «La nostra azienda sta cercando di dare il suo contributo durante questo delicato periodo. Tutte le mascherine sono state donate all’ospedale Apuane di Massa che ci ha fornito il materiale. Siamo grati al nostro team di sarte per il loro supporto. Senza di loro niente di tutto ciò sarebbe stato possibile». —
Giacomo Bertelli
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