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«Si convochi presto il consiglio servono decisioni condivise»
I consiglieri di opposizione chiedono il confronto sui temi sull’emergenza E denunciano: la rappresentanza democratica è stata sospesa per un mese
mAssa
I consiglieri comunali di opposizione Stefano Alberti, Andrea Barotti, Uilian Berti, Gabriele Carioli, Dina Dell'Ertole, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Luana Mencarelli, Paolo Menchini, Sergio Menchini, Elena Mosti e Alessandro Volpi intervengono sull’emergenza coronavirus e criticano l’amministrazione per non aver coinvolto il consiglio comunale:«Siamo immersi in una crisi senza precedenti che sta mettendo in difficoltà la nostra città e, data la complessità della situazione, riteniamo sia stato un errore che l’amministrazione comunale non abbia coinvolto fin da subito il consiglio comunale, nella sua qualità di principale sede di rappresentanza della cittadinanza. L'azione di informazione sull’andamento e sulle problematiche dell’epidemia verso i tutti i consiglieri è stata minimizzata e le scelte decisive per fronteggiare l’emergenza - proseguono i consiglieri - non sono state discusse e condivise con l'intero consesso. Ritenendo fondamentale il ruolo del consiglio comunale e nel rispetto della responsabilità verso tutti i cittadini, chiediamo, come abbiamo sempre fatto, di operare collegialmente. La rappresentanza democratica è stata sospesa per più di un mese nell'attesa che fosse messa in campo una modalità virtuale che permettesse a tutti di dare il proprio contributo nel rispetto delle prescrizioni di isolamento».
L’opposizione sottolinea che «la città ha bisogno di una riflessione condivisa sui centralissimi temi sanitari per ciò che compete e riguarda il livello comunale. Le proposte in conferenza zonale, l’approvvigionamento e la modalità di distribuzione dei presidi di protezione individuale, l'opportunità e modalità delle azioni amministrative in tempi di contagio (sanificazione, chiusura fontane, trasloco sede Polizia Municipale, distribuzione mascherine, per citarne alcune), la situazione del Noa e la ri-apertura di una parte del Vecchio Ospedale, le azioni per il sostegno economico e anche la ripresa successiva del nostro territorio, sono aspetti che necessitano della condivisione collettiva propria del Consiglio comunale. Per questo è stato chiesto, in questo periodo di inedita anomalia, di sospendere tutte le commissioni ordinarie, che prevedono la limitazione numerica dei consiglieri e la discussione di argomenti non impellenti e convocare invece il consiglio comunale per esaminare tutti e i soli temi legati all'attuale situazione epidemica, compresi gli atti la cui mancata approvazione potrebbe arrecare danno all'Ente». —
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