Il presidio
Massa, parte la raccolta firme: «Persiani riapra le fontane pubbliche»
Polemica sullo stop imposto dal sindaco per evitare assembramenti. Altri comuni non l’hanno fatto
MASSA-CARRARA. Fontane aperte o fontane chiuse? Dei 17 comuni che compongono la provincia di Massa-Carrara, 5 con l'entrata in vigore del decreto ministeriale dell'otto marzo hanno modificato l'offerta d'acqua potabile presente sul territorio. Mentre a Massa si chiudono sia le fontane per il prelievo d'acqua sia i fontanelli, a Filattiera e Pontremoli, Tresana e Bagnone ad essere chiuse sono le fontane dell'Oasi del pellegrino, un progetto nato qualche anno fa per ridurre l'utilizzo di plastica. Al costo di 5 centesimi al litro, alcune frazioni lunigianesi possono ottenere acqua naturale o gassata direttamente da dei dispenser, in modo tale da non pagare interamente il costo degli imballaggi come quando la si acquista al supermercato, e per ridurre la produzione di rifiuti di plastica. Altri sindaci hanno optato per l'apertura e la sanificazione delle fontane, anche a fronte delle rassicurazioni dell'Istituto della sanità, che sul tema dichiara che "non è stata dimostrata la trasmissibilità del virus attraverso le pubbliche fontane".
Fontane aperte a Carrara, dove Nausicaa ne garantirà la sanificazione. Ecco cosa succede a Montignoso: «Per l'acqua valgono le stesse regole del settore alimentare – dice il sindaco Gianni Lorenzetti - mascherine alla faccia e distanza di sicurezza. Non voglio costringere le persone a recarsi al supermercato». E i dati del 2018 di Confservizi Cispel Toscana, su questo tema, parlano chiaro: «nel 2018 (le fontane pubbliche, ndc) hanno erogato oltre 203 milioni di litri di acqua, che hanno fatto risparmiare circa 135 milioni di bottiglie di plastica e in totale 61 milioni di euro l’anno dalle tasche dei toscani (0,45 euro costo medio bottiglia d’acqua da 1.5 lt.)». Anche il sindaco Roberto Valettini di Aulla tiene aperte le fontane e le sanifica. «Ho voluto garantire la libertà delle persone di fornirsi d'acqua alle fontane» dice il sindaco di Fivizzano, Gianluca Giannetti.«Credo che sia un servizio utile per risparmiare», commenta il sindaco di Licciana Nardi, Renzo Martelloni.
Lo stesso accade negli altri comuni della Lunigiana, tranne Filattiera e Pontremoli che come detto hanno chiuso le fontane "a pagamento". Gaia sottolinea di non avere alcuna voce in capitolo su eventuali chiusure e a Massa continuano le proteste, oltre che la raccolta firme per chiedere la riapertura delle fontane – delle quali invece è prorogata la chiusura fino al 13 aprile – d'acqua potabile. «Il Partito Comunista si schiera a fianco dei comitati per l'acqua pubblica contro la decisione del sindaco Persiani di chiudere le fontane di Massa per evitare assembramenti. Nei comuni di Aulla e Fivizzano si è provveduto alla sanificazione delle fontane, perché a Massa questo è impossibile? Chiediamo che il sindaco faccia un passo indietro sulla sua decisione, l'acqua è un bene di tutti». —
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