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Massa-Carrara, la Confesercenti: regole chiare per far ripartire turismo e locali
Antonioli (Albergatori): sospendere le tasse e dare agevolazioni. Iniziamo a pensare fin da ora a quando usciremo dal tunnel
MASSA CARRARA. Confesercenti Massa-Carrara ha sentito i suoi rappresentanti di categoria, insieme alla partecipazione di Cna Balneari, in merito al momento difficile e alle prossime aspettative. In questo difficile momento –osserva il responsabile Adriano Rapaioli – «vogliamo innanzi tutto ringraziare la responsabilità, l’accettazione del rischio e l’enorme sacrificio quotidiano di ogni operatore privato e pubblico attivo in questo momento per necessità sociale. Arriverà il momento in cui anche il comparto turistico e commerciale, oggi fermo, dovrà fare la sua parte e ci faremo trovare pronti a fare il nostro dovere come ci verrà richiesto. In questa fase, a livelli regionali e nazionali, stiamo ipotizzando con le istituzioni possibili scenari e possibili soluzioni, un lavoro difficile ma necessario per tentare di farsi trovare pronti nel miglior modo possibile. La stagione turistica sarà difficile e diversa da ogni altra, ma vogliamo oggi confermare con decisione che saremo al fianco dei cittadini e dell’amministrazione».
Matteo Tarabella, presidente Assocamping Confesercenti Toscana Nord, spiega: «Condivido tutti i dubbi e le paure dei colleghi di settore. Credo che le strutture ricettive saranno tra le categorie che incontreranno più difficoltà lavorando esclusivamente con clienti fuori comune. Valutando lo scenario peggiore, cioè la perdita della stagione, la cosa fondamentale è che scattino tutte le salvaguardie possibili per tutelare le imprese ed i loro dipendenti e permettere la riapertura nel 2021. In caso invece di apertura, bisogna studiare bene come garantire la sicurezza dei nostri ospiti».
Domenico Antonioli, presidente Assohotel Massa-Carrara Confesercenti, sottolinea: «Anche per noi albergatori, nell’attuale scenario drammatico di lockdown, in cui purtroppo si vede compromesso non solo il periodo delle festività pasquali e dei ponti primaverili ma addirittura parte della stagione estiva, riteniamo che sia comunque il momento di pensare all’uscita dal tunnel, alla capacità della ripresa, quando questa terribile esperienza sarà conclusa. È proprio ora il momento di guardare oltre e progettare il futuro, consapevoli come il turismo sia una leva strategica non solo per il nostro territorio ma anche per tutto il bel paese. Consapevolezza che deve avere la politica e le istituzioni locali affinché si possa contare sulla collaborazione ed il supporto necessario di tutti per uscirne insieme. Assohotel Massa-Carrara sottolinea l’importanza di sospendere per tutto il 2020 e 2021 l’applicazione della tassa di soggiorno al fine di migliorare la competitività delle nostre strutture e di incentivare i clienti a scegliere il nostro territorio. Altra nostra proposta è quella di un abbattimento/differimento e la possibile rateizzazione di tariffe comunali, come ad esempio l’Imu, la Tari e gli altri eventuali tributi determinati in misura fissa e non dipendenti dai ricavi aziendali. Assohotel ritiene infine fondamentale che vengano avviate politiche di promozione turistica ed economica nella dimensione internazionale, in una prospettiva di medio e lungo periodo, ma soprattutto l’attivazione immediata di un piano straordinario di promozione finalizzato al mercato regionale ed italiano, con la previsione di corpose agevolazioni per gli italiani che decideranno di fare le vacanze in Italia, considerato che per l’anno in corso la presenza di turisti stranieri sarà quasi nulla. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di ingenti risorse economiche per promuovere iniziative ed eventi che sono il grande motore per il comparto ricettivo, tutto questo per restituire dinamicità, operatività e splendore ad un settore, quello del turismo ricettivo, strategico per tutto il nostro territorio».
A detta di Francesco Bennati, Presidente Fiepet (pubblici esercizi) Confesercenti Massa-Carrara, «il problema principale per il settore ristorativo nel prossimo immediato sia l’assenza di un percorso chiaro delle regole per la riapertura. Credo che sia importante avviare un tavolo con le istituzioni per cominciare a ragionare in maniera tecnica e precisa delle regole che andranno intraprese per il servizio. Che devono essere chiare e più precise possibile, per noi e per i nostri dipendenti ma che tranquillizzino il più possibile i nostri avventori. Purtroppo già ad oggi come nei giorni precedenti alla chiusura molti’Colleghi’soprattutto Bar stanno violando apertamente le leggi, e anche nella nostra provincia abbiamo avuto segnalazioni che alcuni bar nonostante non siano muniti di licenza specifica offrano servizi ristorativi a domicilio. Purtroppo questi atteggiamenti pericolosi per la salute vengono sempre associati alla categoria e credo che il nemico più grande che dovremo affrontare per molti mesi sarà la paura dei clienti. Se non vengono date regole precise e controlli uniformi su di su esse ci sarà il rischio di una ricaduta e visto che oramai la politica segue la scia dell’emotività si rischia un ulteriore stop».
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