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«Buoni spesa, inspiegabile escludere le botteghe»
massa
Rifondazione Comunista all’attacco dell’amministrazione Persiani per la scelta di gestire i buoni pasto finanziati dal governo attraverso la grande distribuzione, ossia i supermercati.
«Dalle comunicazioni ufficiali dell'amministrazione comunale di Massa apprendiamo dell'accordo con la grande distribuzione per la gestione dei buoni spesa: ancora una volta l'amministrazione massese ha perso un'occasione. I 440 mila euro arrivati dal Governo centrale sono sicuramente un aiuto per tanti che in questo momento hanno perso lavoro e sarebbero potuti essere un contributo per tutto il territorio» scrivono.
«Diciamo "sarebbero" perché non sappiamo se per ignoranza o se per scelta politica, ma un amministrazione locale alla quale il governo centrale dà libertà di scelta sulla gestione di quel denaro avrebbe dovuto pensare a massimizzare l'utilità di quel denaro per tutto il territorio comunale. Noi ci saremmo aspettati un protocollo tra amministrazione e le botteghe di vicinato, attraverso un diretto coinvolgimento delle associazioni di categoria, attraverso il quale i 440 mila euro fossero spesi proprio nelle nostre piccole botteghe. Anche se aperti, i piccoli negozi alimentari spesso a conduzione famigliare non navigano in buone acque. Mentre la grande distribuzione continua in questo momento di crisi ad avere un aumento delle vendite del 16% alla settimana (indagine Nielsen del 20 di Marzo) i piccoli negozi sono in perdita , tanto che il presidente nazionale di Confcommercio chiede per loro un "piano Marshall" di salvataggio». —
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