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«A passeggio in via Ricortola e i vigili non controllano»
La signora Rita Capparelli quando si siede in veranda il pomeriggio vede troppa gente in giro, a braccetto, senza cani, a fare jogging e in bicicletta
Marina di Massa
Le segnalazioni di cittadini arrabbiati e delusi nel vedere altri cittadini felici e contenti passeggiare per strada, come se niente fosse, si erano quasi bloccate. La paura, forse, di quei picchi di contagi aveva chiuso davvero in casa tutti. Oggi, però, pare non sia più così e nelle vie secondarie, lontani da sguardi indiscreti, sono tornati in troppi a violare le regole.
A raccontarci cosa accade proprio sotto il suo naso, in via Ricortola a Marina di Massa, è la signora Rita Capparelli che, per dovere di cronaca, ci informa che, prima di chiamare il Tirreno, ha provato a chiamare la Polizia municipale, ottenendo il “telefono in faccia”.
«Sono chiusa in casa da un mese– racconta la donna– Ho un piccolo giardino e ogni pomeriggio mi siedo in veranda a prendere un po’ di aria. Da qualche giorno ormai vedo di nuovo un via vai indescrivibile in via Ricortola: auto che sfrecciano con a bordo anche 3, 4 persone, coppie che passeggiano a braccetto, chi col cane, chi senza, giovani extracomunitari in bicicletta, chi fa jogging, chi si fuma una sigaretta parlando al telefono. So che ci sono delle deroghe per l’uscita con il cane, con i figli, o per andare a fare la spesa o in farmacia, ma nessuna di queste persone era in quella condizione; non ho visto gente aver fretta di tornare in casa dopo una commissione; vedo persone fregarsene e approfittare di chi in tutte queste settimane ha rispettato i decreti e le ordinanze».
E veniamo all’altra parte della denuncia, perché, come se non bastasse, i cittadini che in questo periodo di pandemia cercano di rivolgersi alle istituzioni, o alle forze di polizia, difficilmente trovano i telefoni liberi. E se li trovano dall’altra parte c’è qualcuno talmente esasperato, o pieno di cose da fare, che l’attenzione cala.
«Ho chiamato i vigili urbani– racconta sempre la signora Rita– come per altro c’era stato detto di fare e mi ha risposto un vigile che non aveva nessuna intenzione di ascoltarmi. Quando gli ho detto che vedevo gente a passeggio mi ha risposto che non è vietato uscire per certe ragioni. Poi mi ha attaccato il telefono in faccia». —
Manuela D’Angelo
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