Italia
Sgominata banda di pusher In quattro finiti agli arresti
L’operazione ha permesso di denunciare in stato di libertà altri due, italiano e marocchino, mentre 15 consumatori sono stati segnalati al prefetto
carrara
Operazione antidroga della polizia cittadina. E il bilancio è pesante: quattro pusher agli arresti, due persone denunciate in stato di libertà, e quindici consumatori segnalati alla prefettura. Inoltre, gli agenti del commissariato cittadino diretto dal vicequestore Corrado Mattana hanno sequestrato due chili di sostanza stupefacente (equivalenti a 14.643 dosi che potevano essere immesse sul mercato), tra cocaina e hashish (con principio attivo tra il 64,1% e il 90,8%, e dunque particolarmente appetibili sulla piazza dello spaccio), e un ingente quantitativo di denaro considerato provento dello spaccio.
Con ordinanza del gip del tribunale di Massa sono finiti agli arresti domiciliari un 38enne e un 40enne di origine marocchina (residenti a Carrara e regolari sul suolo italiano), considerati dagli investigatori gli esponenti principali del sodalizio criminale, il “pianificatore” della rete di spaccio e il suo braccio destro. Arrestati in flagranza di reato, perché trovati in possesso di consistenti quantitativi di droga acquistati dai due principali indagati e destinati alla cessione su piazza, un altro 38enne originario del Marocco e un italiano di 46 anni, che dunque sono finiti in carcere.
Del gruppo di spacciatori facevano parte anche altre due persone, entrambe denunciate per spaccio di sostanze stupefacenti alla locale autorità giudiziaria: si tratta di un uomo di 43 anni sempre originario del Marocco e di un italiano di 41 anni, entrambi residenti in città.
Gli uomini di nazionalità italiana finiti nei mirino della polizia risultavano senza occupazione e incensurati: erano attivi clienti del sodalizio guidato dal 38enne marocchino, la droga in loro possesso finiva a sua volta per una parte sulla piazza di spaccio, per un’altra parte veniva utilizzata per consumo personale. Le indagini sono state portate avanti dalla squadra di Polizia Giudiziaria e dall’ufficio Controllo del Territorio del commissariato cittadino, e sono partite dal sequestro della classica “bustina” di cocaina nei confronti di un ignaro acquirente e assuntore. Da lì gli investigatori hanno ricostruito la rete criminale che agiva a Carrara individuando gli spacciatori.
La rete degli acquirenti del gruppo era costituita da numerose persone (molte delle quali segnalate alla Prefettura, in tutto una quindicina, poiché trovate in possesso di modiche quantità destinate al consumo personale) di eterogenea estrazione socio economica, idonea a ricondurre nell’alveo dei consumatori molteplici e diversificate categorie di soggetti, da posizioni di attesa occupazione, all’ operaio, sino al facoltoso imprenditore.
L’attività di indagine, che si è protratta su un arco temporale di oltre sei mesi, è stata eseguita dagli investigatori del commissariato di Carrara con metodologie di indagine tradizionali, quali pedinamenti dei soggetti oggetto di accertamento e servizi di osservazione mirata nei luoghi utilizzati da pusher e clienti per lo scambio di sostanze stupefacenti, quasi integralmente pianificati nel centro cittadino, oltre che con l’ausilio di attività a supporto tecnico. —
luca signorini
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