Il presidio
Poste aperte a orari limitati: penalizzati i paesi a monte
A Canevara le misure di restrizione adottate da Poste Italiane hanno costretto i cittadini a riversarsi nell’ufficio centrale, esponendosi al contagio
Massa
Anche le Poste Italiane cercano, pur continuando a garantire i servizi necessari alle persone, di trovare soluzioni per evitare file e assembramenti. Uno dei prevedibili problemi che dovevano affrontare era il pagamento delle pensioni ad aprile e l’ente si è attivato con accrediti anticipati per i possessori di conti o carte e con apertura di sportelli scaglionati in base al cognome. Molti cittadini massesi residenti nelle zone montane sono rimasti fortemente penalizzati da questo, come la frazione di Canevara perché le misure di restrizione adottate da metà marzo hanno chiuso l’ufficio in paese costringendo gli anziani ad uscire ed esporsi al contagio, non potendo nemmeno delegare a parenti come in tempi normali visto l’obbligo di isolamento per tutti.
Alessandro Nicoli, amministrazione unico dell’associazione “Amiamo Massa”, ha preso a cuore le molte segnalazioni e lamentele dei residenti di Canevara, sollecitando anche l’intervento del consigliere regionale Giacomo Bugliani e del segretario del Pd di Massa Norberto Riccardi, al fine di riuscire a far effettuare un’apertura straordinaria. «Si tratta di intervenire prontamente per garantire ai cittadini delle frazioni montane l’accessibilità di servizi essenziali e sicurezza – dice Nicoli – soprattutto per quella fascia di età interessata alle pensioni che è anche quella più esposta in questa fase di emergenza. Le poste centrali di Massa, le prime raggiungibili dai paesi a monte, sono le più affollate. Tutto questo potrebbe essere evitato con una disposizione urgente in loro favore». —
Daniela Marzano
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