Il presidio
In attesa di processo il ragazzo fermato
massa
Lo avevano fermato in modo strano, basandosi sull’intuizione che quell’incontro tra amici all’aperto nascondesse qualcos’altro. E così era in effetti, dato che i carabinieri dopo averli multati per aver violato le disposizioni sugli assembramenti hanno fermato uno di loro che era tornato a recuperare alcune di hashish sparpagliate a terra dentro a dei piccoli involucri di carta.
Il ragazzo, incensurato, era stato portato in caserma e poi di fronte al giudice Dario Berrino rimesso in libertà senza applicazione di alcuna misura restrittiva. Erano stati chiesti gli arresti domiciliari.
Il giovane è difeso dall’avvocato Riccardo Balatri che all’udienza del 3 luglio, per quando è stato fissato il rinvio, si dice convinto di poter provare che quella sostanza non fosse destinata allo spaccio ma soltanto al consumo personale. Il ragazzo infatti, è la tesi del difensore, non avrebbe nessuna necessità di foraggiarsi spacciando avendo già un lavoro retribuito. —
l.r.d.
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