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Un conto corrente per aiutare i cittadini

Un conto corrente per aiutare i cittadini

L’iniziativa è del Comune: i fondi verranno utilizzati per aiuti economici dopo il termine delle risorse previste dal Governo

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Un conto corrente unico dove ricevere donazioni per i cittadini in difficoltà.

Lo ha acceso il Comune di Carrara, che da giorni riceve diverse offerte di sostegno a favore delle persone più colpite dall’emergenza innescata dall’epidemia di Covid-19. Gesti di generosità da parte di singoli cittadini, associazioni o imprese che si proponevano di offrire aiuti economici, beni di prima necessità o anche una “spesa sospesa” per chi ha difficoltà economiche in questo momento di profonda crisi. Per cercare di dare una risposta positiva a queste offerte di solidarietà, metterle a sistema e garantire massima trasparenza, l’assessore al sociale Anna Galleni ha predisposto l’istituzione di un conto corrente dove versare un contributo che verrà utilizzato per fornire alle persone in difficoltà buoni o tessere per l’acquisto di alimenti e beni di prima necessità. L’entità del contributo è a discrezione del donatore e può variare da pochi euro fino a cifre più importanti.

Chi volesse donare può farlo sul conto corrente 1600/825797/90, intestato a Comune di Carrara con causale “donazioni emergenza coronavirus”. L’Iban è: IT43F0617524510000082579790. «Utilizzeremo queste risorse quando avremo esaurito lo stanziamento del Governo per gli interventi di solidarietà alimentare. Terminato quel fondo, proseguiremo le iniziative attingendo dalle donazioni arrivate sul conto corrente. Se non ci fosse questa necessità, utilizzeremo le risorse comunque per aiutare le famiglie in difficoltà, anche dopo la fine dell’emergenza», ha spiegato l’assessore. «Questa pandemia ci costringe a stare fisicamente lontani anche nei gesti di solidarietà – prosegue Galleni - dobbiamo aiutare e contemporaneamente dobbiamo porre la massima attenzione, cercando di ridurre al minimo i contatti con chi stiamo sostenendo. La donazione sul conto corrente permetterà di continuare ad aiutare chi in questo momento è davvero in grave difficoltà. Sono convinta che scatterà una vera gara di solidarietà tra i cittadini che ancora possono fare la spesa senza pensieri e anche da parte delle imprese che nonostante la crisi possono ancora permettersi di aiutare i nostri concittadini meno fortunati». —



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