Il Tirreno

il grido d’allarme dei commercialisti  

«Nottate a rincorrere pin e dati E il sito Inps che non funziona»

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Massa Carrara

«Le fatiche ed i rischi dei commercialisti non sono certo paragonabili a quelle di chi sta operando in corsia, che ringraziamo per quanto stanno facendo per il bene di tutti, ma anche noi stiamo cercando di dare un contributo a migliorare la situazione dei nostri clienti». Inizia così il lungo grido d’allarme dell’ordine dei commercialisti di Massa Carrara. «Mi chiedo– scrive Emanuele Giorgi a nome del Consiglio– per quale motivo si debba continuare a lavorare, in condizioni di disagio e talvolta anche di rischio, combattendo da un lato il virus e dall’altro le mille inefficienze della pubblica amministrazione che ci rendono la vita impossibile. In un Paese civile– continua Giorgi– sarebbe arrivata una comunicazione diretta a tutti gli interessati con scritto “avendo riscontrato come lei sia compreso tra i soggetti che possono beneficiare del bonus, abbiamo provveduto ad accreditare sul suo conto corrente la somma di 600 euro”. La nostra capillare ed onnipresente amministrazione finanziaria ha talmente tante informazioni su

di noi, sui nostri conti, sulle nostre abitudini di spesa, che non avrebbe avuto difficoltà ad individuare quali siano i beneficiari dell’agevolazione. Se poi qualcuno fosse stato escluso avrebbe comunque potuto fare richiesta. Così facendo si sarebbe evitata l’umiliazione a tutti i cittadini che non potendo lavorare si trovano costretti, loro malgrado, a richiedere il bonus e lo stress a tutti i professionisti che devono fare nottate e rincorse per ottenere pin e dati vari. Ma non basta, prima si paventano procedura quali il click day per evidenziare come, non solo si tratti di elemosina, ma che ne avrà diritto solo il più veloce, poi si rettifica. Nel momento del bisogno ecco che il sito Inps smette di funzionare, l’aveva già fatto nei giorni scorsi per le richieste di Cig e continua a farlo per le richieste del bonus e ancora una volta i commercialisti devono soffrire, impiegare ore per l’invio di una singola pratica che, ricordiamocelo è relativa ad una richiesta d’elemosina. Uno sforzo fatto dai commercialisti per rendere ai cittadini quel servizio che la pubblica amministrazione non è in condizione o non vuole rendere. Siamo forti e determinati a superare tutte le avversità che la vita ci riserva ma non possiamo lottare su due fronti». —

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