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«Così gli operatori sanitari lavorerebbero più sereni»
Massa
Al professor Bonino chiediamo anche quali sono i vantaggi del test anticorpale?
«Innanzitutto l’analisi degli anticorpi permette di identificare gli immuni oltreché i contagiati. Se uno risulta positivo agli anticorpi anti-Sars-Cov-2 (il nome di questo coronavirus), ma negativo al tampone, vuol dire che ha già contratto il virus ed è guarito e immunizzato. Non potrà più contagiare né contagiarsi di nuovo, come dimostrato dagli studi a Wuhan dove da due mesi nessun ex contagiato positivo agli anticorpi si è più ammalato. Viceversa, se uno risulta negativo al test degli anticorpi, non dovrà neppure sottoporsi al tampone, a meno che non abbia sintomi o avuto contatti a rischio: potrà sempre ripetere dopo 15 giorni il test degli anticorpi per assicurarsi di non aver contratto il virus (i colleghi cinesi hanno dimostrato che il 95% dei pazienti sviluppa anticorpi 12 giorni dopo aver contratto l’infezione). Inoltre questo test è molto economico: costa 100 volte meno del tampone ed è eseguibile pressoché in qualsiasi laboratorio, con margini di errore bassissimi».
Quali sarebbero le ricadute pratiche dell’utilizzo del test sugli anticorpi?
«In primo luogo, testare tutti gli operatori sanitari anche per gli anticorpi consentirebbe loro di lavorare con più serenità. Se un medico o un infermiere si scopre immune, non temerà di essere contagiato da pazienti Covid né di contagiare altri. Ma più in generale questo sistema permetterebbe di fare uno screening su tutta la popolazione italiana, suddividendola in tre macro-categorie. A tal proposito la professoressa Maurizia Brunetto (scopritrice del HBV HBeAg difettivo) ha messo a punto un algoritmo semplice, così strutturato. Dà semaforo verde a chi è positivo al test degli anticorpi ma negativo al tampone: costoro possono tornare subito a circolare e lavorare; semaforo giallo ai negativi sia al test degli anticorpi che al tampone, costoro, essendo suscettibili dovrebbero essere mantenuti in isolamento soprattutto se over 65 o con patologie già in atto; semaforo rosso a chi è positivo per entrambi i test: essi, avendo un’infezione in corso, devono stare in isolamento assoluto, lontano dai gialli il più possibile, fino alla risoluzione dell’infezione».
Questa mappatura della popolazione quali benefici comporta?
«È il modo migliore per concludere rapidamente il pit-stop imposto dal Covid».
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