Il Tirreno

Baratta: lasciate ai Comuni tutto il Fondo dell’annualità

la replica dell’assessore ai parlamentari nardi e ricciardi 

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Massa

«La misura è colma»: così l’assessore al bilancio e partecipate Pierlio Baratta replica agli onorevoli Martina Nardi del Pd e Riccardo Ricciardi dei 5 Stelle che, sul Tirreno di ieri, hanno criticato il sindaco Francesco Persiani in merito alle risorse messe in campo dal governo.

«Non è questione di polemica cari onorevoli - afferma Baratta - è il momento di dire la verità. La misura è colma....i cittadini hanno diritto di sapere di cosa si tratta e, come anticipavo in un precedente post, la verità è sotto gli occhi di tutti basta informarsi autonomamente accedendo al sito del ministero. Ciò detto mi permetto, essendo lo scrivente ricompreso tra gli “altri” a vostra detta polemizzanti, di far presente che anche qui alla periferia dell’impero si lavora con la stessa determinazione e con la consapevolezza della gravità del momento e non solo al taglio di piante e rifare le strisce. Si lavora contro il tempo per capire quanto potremo resistere con i nostri mezzi perché di questo si tratta visto che il fondo di cui si parla, probabilmente non conoscendone il funzionamento impositivo-redistributivo su base perequativa (questa parte della critica è rivolta all’onorevole Nardi, ndr), sono mezzi che la collettività paga ed anticipa allo stato il quale li restituisce con il ritardo di un anno. È come, cara onorevole, se le prestassi 1000 euro e lei me ne restituisse dopo un anno 800 pubblicizzando la restituzione come un erogazione liberale. Le cose come lei ben sa o dovrebbe sapere e mi creda lo dico in maniera avulsa da ogni condizionamento politico ideologico sono differenti. Per questo, nonostante le mie ripetute lettere inviate al governo ed alla Regione Toscana, colgo di buon auspicio la sua disponibilità a farsi portavoce di un messaggio che la invito a recapitare quanto prima all’esecutivo: si restituisca e si lasci per quest’annualità tutto il Fondo ai Comuni al lordo della quota perequativa e si aiutino i Comuni meno abbienti con interventi diretti da parte dello Stato e delle Regioni che dispongono di avanzi liberi e prontamente disponibili. Solo così gli enti come il nostro potranno utilizzare al meglio le risorse disponibili intervenendo direttamente per fronteggiare le esigenze più impellenti».

L’assessore conclude «confidando nella comprensione e disponibilità».

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