Meteo
Tocca ai sindaci apuani scrivere i criteri per il bonus del governo
Verranno privilegiati i “nullatenenti”, in coda chi ha già un sussidio. A Massa una card prepagata e controlli incrociati con l’Inps
Massa Carrara. I soldi ai territori per aiutare le famiglie in difficoltà stanno arrivando, si spera questione di pochi giorni. Il Governo li ha suddivisi in base al numero degli abitanti di ogni Comune: ad Aulla (11.067 abitanti) 69.103,18 euro; Bagnone (1.814) 11.378,73 euro; a Carrara (62.285) arriveranno 350.448,74 euro; Casola (1.006) 6.715,50 euro, Comano (699) 4.399,52 euro; Filattiera (2.244) 14.221,50 euro; Fivizzano (7.579) 48.607,92 euro, Fosdinovo (4.702) 29.244,05 euro. A Licciana (4.872) 32.411,21 euro, a Massa, con i suoi 68.889 abitanti arriveranno 440.248,30 euro. Montignoso (10.298) 65.686,83 euro, Mulazzo (2.398) 16.412,73 euro; Podenzana (2.140) 14.417,25 euro, Pontremoli (7.182) 39.252,78 euro; Tresana (1.962) 13.991,48 euro, Villafranca (4.727) 29.905,21 euro e Zeri (1.014) 7.434,02 euro.
Pochi, tanti? Difficile dirlo per i sindaci, che in questi giorni dovranno capire molte cose: prima di tutto a chi erogare il contributo, e poi in che modo farlo. E non è banale. Il Governo ha lasciato ai sindaci ampia discrezionalità su entrambi i fronti, il che per molti primi cittadini equivale a sbolognare la patata bollente. Ogni comune metterà in campo idee e provvedimenti. Alcuni punti fermi però ci sono: il contributo è un “buono spesa” di generi alimentari, cioè dovrà servire esclusivamente per l’acquisto di determinati alimenti. Saranno esclusi ad esempio ostriche e champagne, se ci fosse bisogno di dirlo. Ne potrà beneficiare chi si ritrova in difficoltà economiche esclusivamente a causa della pandemia da coronavirus e verrà privilegiato chi non ha nulla rispetto a chi è già assegnatario di un sostegno pubblico, o ha ottenuto il reddito di cittadinanza. Insomma: non sono del tutto esclusi coloro che già ricevono un sostegno ma verranno messi in coda alle richieste.
Il sindaco di Massa Francesco Persiani sta lavorando con la sua squadra per mettere a punto un meccanismo «che permetta di far arrivare questi soldi a chi veramente ne ha bisogno». «La nostra idea– continua Persiani– è individuare le famiglie destinatarie attraverso una autocertificazione, che poi provvederemo a controllare, incrociando i dati a disposizione dei servizi Sociali. Ho chiesto a Inps di poter avere accesso alle sue banche dati per verificare i redditi dei cittadini che faranno richiesta del bonus e spero che ci diano l’ok a procedere. Consegneremo– continua Persiani– una carta prepagata, da poter utilizzare all’interno di tutti i supermercati della città. Questo garantirà la tracciabilità delle spese ai fini degli acquisti alimentari. Un’altra possibilità che potremmo vagliare al posto della card prepagata, è il pacco spesa da far recapitare alle famiglie destinatarie attraverso la Protezione Civile: in questo modo controlleremmo ancora meglio la tipologia degli acquisti, ma avremmo bisogno del supporto di molti volontari, il che potrebbe complicare le cose. Molte decisioni andranno ancora prese. Il Governo ci chiede di utilizzare un sistema equo per tutti i cittadini bisognosi e noi cercheremo di farlo. I soldi che arriveranno saranno gestiti dal settore Sociale. Entro fine settimana contiamo di aver messo a punto il sistema, poi verrà convocata la giunta per pubblicare le linee di indirizzo. — Manuela D’Angelo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
