Regina Elena: 15 contagiati, 70 tamponi
Il sindaco fa il punto: situazione delicata ma polemiche inutili. Menconi (Cgil Fp): rischiamo l’effetto Lunigiana
carrara
15 altri casi positivi alla Rsa Regina Elena. Due ospiti sono ricoverati in ospedale. Settanta tamponi di cui si attende l’esito su dipendenti e anziani.
Questi i numeri dell’emergenza casa di riposo su cui ha fatto il punto il sindaco De Pasquale. «Si tratta di una situazione estremamente delicata, sia perché riguarda un numero elevato di casi sia perché il contagio ha colpito persone anziane, che sappiamo essere le più a rischio. Dispiace, ancora una volta, constatare che alcuni esponenti politici non si facciano scrupolo a speculare sulle criticità causate dall’emergenza coronavirus, dimostrando di non avere alcun rispetto per le sofferenze e le paure delle persone- scrive il sindaco - Fare sterili polemiche e lanciare accuse strumentali, in questo momento, evidenzia solo la pochezza di argomenti di certi personaggi che purtroppo invece di rimanere in silenzio, hanno scelto il modo e il momento peggiore per tornare a parlare».
«Le dichiarazioni divulgate su questa vicenda sono talmente imbarazzanti che meriterebbero solo di essere dimenticate il più velocemente possibile. A tutela e riconoscimento del lavoro fatto dal consiglio di amministrazione, dalla direzione e dal personale della Regina Elena è però doveroso ribadire che, come l’amministrazione ha già avuto modo di spiegare, nel dare la notizia del primo contagio, i vertici dell’azienda speciale hanno gestito fin da subito l’emergenza coronavirus in modo molto scrupoloso la situazione - prosegue - Misure precauzionali stringenti a tutela di ospiti e personale sono state messe in campo già dal 5 marzo, con la sospensione delle visite e l’introduzione di norme igienico sanitarie specifiche. Lo staff della Residenza Sanitaria ha sempre avuto a disposizione mascherine e guanti. Va smentita anche l’illazione secondo la quale “i vertici della Casa di Riposo avrebbero chiesto di essere dotati di mascherine, tute e tamponi” ma sarebbero rimasti inascoltati. Sabato scorso, non appena grazie alla generosità della città gemella di Yunfu l’amministrazione comunale ha avuto disponibilità di mascherine, queste sono state immediatamente consegnate anche al personale della Regina Elena. Un risultato tutt’altro che scontato in un momento in cui, non a Carrara, non in Toscana, non in Italia ma addirittura in tutta Europa si fatica a reperire questi e altri dispositivi di protezione personale».
«La situazione, come detto, non è facile e proprio in queste ore, all’interno della residenza sanitaria di Carrara, la direzione e il personale si stanno impegnando con fatica e dedizione per garantire cure adeguate e massimo supporto agli ospiti e alle loro famiglie».
Sulla vicenda della Regina Elena interviene anche il sindacato. «Il rischio – dice Alessio Menconi Cgil Funzione pubblica – è che questa Rsa, come è accaduto nella vicina Lunigiana, possa diventare un focolaio. Per questo ci rivolgiamo alla direzione di Distretto, alla dottoressa Guglielmi, affinché possa monitorare la situazione».
«Insomma – conclude Menconi – se non vogliamo vedere ripetere quanto accaduto in Lunigiana bisogna subito mettere sotto stretta osservazione la Rsa Regina Elena, dipendenti e ospiti».
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A.v.
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