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Le bare nell’Rsa "abbandonate" da tre giorni nello stanzino della casa di riposo

Libero Red Dolce
Le bare nell’Rsa "abbandonate" da tre giorni nello stanzino della casa di riposo

Pontremoli, polemica per una foto e la denuncia di un infermiere Asl: «Qui da tre giorni». La sindaca: «Pressione sulle sepolture»

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LUNIGIANA. In una fase di penuria di parole adatte a regolare i conti con l’inatteso, dalla Lunigiana arriva una foto che ha una straziante carica simbolica. Tre bare stipate in una stanzino squallido, mura bianche e un’atmosfera di abbandono. L’immagine dolorosa del virus che arriva nelle Rsa - in questo caso alla Galli Bonaventuri di Pontremoli - strappa via la vita e coglie impreparato chi dovrebbe seppellirle e ha dovuto invece mettere quelle bare in attesa.

La foto, e la polemica conseguente, si sviluppano per intervento di Marco Lenzoni, infermiere dell’Asl e iscritto alla Uil. È in sostituzione alla struttura perché le tre infermiere in organico sono tutte contagiate dal virus - una è ricoverata al Noa, le altre a casa - e non lavorano. «Le bare sono tra la medicheria e la sala riabilitazione. Ieri (domenica per chi legge, ndr) erano lì da tre giorni. Dentro la struttura, dei 36 ospiti presenti, 10 hanno la febbre e altri hanno sintomi».

Dai responsabili della struttura un’altra versione. «Si tratta di una camera mortuaria, prevista nella planimetria. Tre morti insieme non c’erano mai stati, erano a terra perché c’era poco spazio ed era fine settimana».

La residenza è divisa in due ali: da un lato il S.Anna, ex casa di Provvidenza, dove risiedono alcune persone in difficoltà; dall’altro la Rsa vera e propria. In tutto 42 posti. Quando tutte le infermiere e il 50% degli Oss è stato trovato positivo al virus, il direttore Pietro Mascagna ha chiesto aiuto alla Società della Salute e al Comune. La soluzione trovata è che due infermieri dell’Asl a rotazione vanno a somministrare i medicinali agli ospiti presenti.

Non nega che un problema ci sia stato, ma chiede di mettere da parte ogni polemica il sindaco Lucia Baracchini. «Sono stupita dal comportamento di chi, invece di capire come stanno le cose, solleva polemiche infondate. Sono stati fatti mortali per andare incontro agli ospiti. Sicuramente ci sono state delle problematiche che il tempo ha portato fuori: nel giro di pochi giorni sono risultate positive le infermiere. Nella sezione del S.Anna si sono registrati cinque decessi e in quella dell’Rsa uno. Mi auguro che siano gli ultimi ma altri ospiti purtroppo sono ospedalizzati. Ma sulle bare la situazione è diversa». Nessun abbandono per la sindaca. «Nessuno poteva mettere in conto che ci fossero 3 defunti in contemporanea».Poi assicura: «si è provveduto alla sepoltura delle tre bare che erano ancora nella Rsa».
 

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