Il Tirreno

«Calcinacci abbandonati di fronte all’Oasi del Wwf ai Ronchi»

Camilla Palagi
«Calcinacci abbandonati di fronte all’Oasi del Wwf ai Ronchi»

Il responsabile Gianluca Giannetti denuncia: «Ogni tanto qualcuno arriva e scarica. Siamo sempre i soliti quattro gatti a denunciare. Spero che possa cambiare»

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Massa. «Quello che non ci serve più siamo abituati a buttarlo nell'ambiente di tutti». Gianluca Giannelli, responsabile dell'associazione Assiolo che si occupa di tutela ambientale, è critico verso le istituzioni, passate e presenti, della provincia. Ma anche verso tutti i cittadini, e non lo nasconde. L'occasione per commentare lo stato di salute dell'ambiente di Massa- Carrara nasce dall'ennesimo conferimento abusivo di rifiuti nei pressi dell'oasi protetta del Wwf dei Ronchi. Un cumulo di cemento che ha ritrovato ieri mattina mentre entrava nel parco didattico per sfamare gli animali del centro.

«I calcinacci ormai fanno parte della cultura di Massa – si sfoga Giannelli – qua di fronte al parco ogni tanto arriva qualcuno, scarica e se ne va. Non è un caso secondo me se ricopriamo gli ultimi posti in classifica per la qualità dell'ambiente e i primi per truffe di ogni tipo».

La critica si allarga anche al resto dell'Italia, ma anche del mondo: «L'uomo è abituato a distruggere e inquinare. Il consumismo ci ha portato alla situazione attuale. Siamo per il 5G, per l'8G, e poi ci lamentiamo se siamo costretti ad andare a vivere in una zattera in mezzo al mare».

La critica verso i rappresentanti politici locali è netta: «In una panoramica di un territorio gestito per decenni da fantapolitici in parte inetti in parte impegnati a propri interessi, che ci pone ultimi per qualità della vita, tra i primi tra ricchezza e malaffare come si legge dai dati del report del sole 24 ore, i cittadini hanno avuto come insegnanti una politica che, sempre a caccia di voti, ha permesso di distruggere e manomettere l'area Apuana, da mare a monti. Facendo finta di niente e permettendo ogni malaffare» . Da qui l'auspicio dell'ambientalista di un futuro migliore abitato da una "generazione nuova".

«Solo quando a Massa Carrara arriverà una nuova generazione di persone che alla guida delle Istituzioni sapranno ribaltare la situazione, riportando la legalità e un'aria di freschezza nuova, le cose cambieranno, partendo dalla Procura della Repubblica a cui auguriamo con l'arrivo del nuovo Procuratore della Repubblica di mettere in campo attività di Polizia Giudiziaria a tutto tondo per dare giustizia a quei pochi cittadini che ancora ci credono». Ma anche per la speranza c'è bisogno di un quadro conoscitivo completo, sottolinea l'ambientalista: «Non ci siamo ancora accorti che viviamo sopra una polveriera. Dobbiamo pensare che dopo le tre classifiche negative del Sole 24 sopra citate, la quarta è quella di essere in un territorio di ignoranti e analfabeti».

L'invito del responsabile dell'associazione è quindi rivolto a tutta la cittadinanza affinché denunci situazioni di illegalità che hanno un forte impatto ambientale. «Sono sempre i soliti quattro gatti a denunciare, e le altre migliaia di persone restano a guardare senza avere il coraggio di ribellarsi. Prendano carta e penna e scrivano - invita l'ambientalista - denunciando alle Istituzioni tutto quello di negativo di cui siamo circondati».
 

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