Meteo
L’hotel Daisy a Marina e un agriturismo ad Aulla per i pazienti non gravi
MASSA carrara
Ci sono i posti in terapia intensiva, c’è il ricovero in ospedale, ma ci sono anche le cosiddette cure intermedie. Strutture per accogliere chi è ancora positivo o deve stare in quarantena, ma non ha la possibilità di farlo a casa propria. Ecco allora che nascono gli alberghi sanitari. Si tratta - il nome è la sintesi delle loro caratteristiche - di strutture alberghiere che , in convenzione con l’azienda sanitaria, ospitano i pazienti. L’Asl, da parte sua, garantisce i controlli, le visite, il monitoraggio continuo del quadro clinico.
In provincia sono attivi due alberghi sanitari, uno a Marina di Massa e uno in Lunigiana, nel comune di Aulla. A Massa a convenzionarsi con l’Asl è stato l’hotel Daisy, in via Verona. Lì sono attivi 25 posti. La struttura lunigianese è invece l’Agriturismo Eremo dei Poeti, in via Colletto ad Aulla dove sono attivi 20 posti.
Gli alberghi sanitari - spiega Maria Letizia Casani, direttrice sanitaria dell’Asl - sono destinati a pazienti «con un basso livello di intensità di cure». Persone - per semplificare - che non hanno bisogno di assistenza“pesante”. Si tratta di persone - chiarisce, infatti, la direttrice - che devono stare in quarantena , ma non hanno le condizioni per l’isolamento a casa loro. O - per citare un altro caso tipico - pazienti che sono stati dimessi dall’ospedale perché stanno decisamente meglio, ma hanno ancora necessità di cure e di un “monitoraggio” da parte dei sanitari. Quindi l’albergo offre loro la duplice possibilità di rimanere isolati, di avere comunque tutti i servizi di cui hanno bisogno e contemporaneamente la possibilità di essere monitorati dai sanitari che accertano quotidianamente il decorso della malattie.
In provincia, quindi attualmente, sono stati attivati complessivamente 45 posti letto in strutture alberghiere. Una risposta importante che si affianca a quella propriamente ospedaliera per i pazienti più gravi. —C.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google