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Metalmeccanica, aziende diffidatedai sindacati

Metalmeccanica, aziende diffidatedai sindacati

Fiom, Fim e Uilm contestano la richiesta di molte imprese per proseguire con l’attività: «In caso di un contagio vi assumerete responsabilità»

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MASSA

Fim, Fiom e Uilm scrivono una lettera aperta, destinata ad imprese del settore meccanico, in cui contestano la richiesta al prefetto della autorizzazione a rimanere aperte nonostante le restrizioni. Richiesta che - spiegano le tre segreterie dei sindacati - sarebbe stata avanzata da numerose aziende locali proprio della metalmeccanica: «Avendo appreso da più fonti che molte aziende metalmeccaniche della nostra provincia continuano a richiedere autorizzazione al prefetto per non interrompere o riprendere attività che a nostro avviso non rientrano tra i produttori di beni essenziali come previsto dai decreti in materia - si legge nella lettera aperta dei sindacati - scriviamo per diffidare tali aziende dal continuare a richiamare i dipendenti al lavoro, come sta avvenendo in questi giorni».

Insomma, le imprese - ricostruiscono i sindacati - chiedono di poter lavorare e chiedono il rientro dei dipendenti:«È nostro dovere - proseguono Fim, Fiom e Uilm rivolgendosi alle imprese- avvertirvi che, visto anche il protocollo emanato sulle norme disicurezza, qualora si verificassero nelle aziende metalmeccaniche casi di contagio e/o episodi che mettano a repentaglio la salute dei lavoratori e delle loro famiglie, vi assumerete la responsabilità delle vostre azioni e saremo costretti ad attivarci con ognimezzo consentito dalla legge per la tutela dei lavoratori».

Una diffida alle aziende, quindi, e la precisazione che nel caso di contagi i sindacati valuteranno tutte le azioni del caso.

«Inoltre - prosegue infatti la lettera aperta alla imprese - precisiamo che, nel caso in cui qualcuno dei dipendenti dovesse intentare causa alla ditta per i motivi che abbiamo esposto sopra, ci riserveremo la facoltà di costituirci parte civile».

Una lettera firmata da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e - lo ricordiamo - inviata alle imprese del settore metalmeccanico che hanno avanzato richiesta di autorizzazione al prefetto per proseguire l’attività. I sindacati non escludono, quindi, soprattutto in caso di contagi, che possano essere intentate cause. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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