Il Tirreno

i nuovi posti di terapia intensiva 

Il Monoblocco apre il 28 Massa la prossima settimana

Libero Red Dolce

Si tratta del completamento dei lavori di adeguamento Poi bisognerà aspettare l’arrivo dei macchinari perché arrivino i degenti

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massa

Ora c’è una deadline, una scadenza più chiara per la fine dei lavori - che sono in corso - per allestire dei posti di terapia intensiva al Monoblocco di Carrara e all’ex ospedale di Massa. Per il primo la consegna dovrebbe avvenire venerdì 28, per Massa la prossima settimana.

Queste sono le date che comunicano dalla presidenza della Regione. Già, perché era stato proprio il sopralluogo del presidente Enrico Rossi a individuare le due strutture come il luogo dove allestire ulteriori posti letto in vista del “picco” di contagi.

Ovviamente poi dovranno arrivare i respiratori perché i reparti siano funzionali. Il che, tradotto, significa che la fine dei lavori non coinciderà con l’inizio dell’arrivo dei pazienti nelle due strutture. Per quello occorrerà che entrambe le strutture siano funzionanti e con tutti le apparecchiature e i dispositivi del caso.

«Le forniture dipendono dal mercato, alcune cose sono in arrivo», spiegano dalla presidenza. Ma è in ogni caso presto per dire quando i due reparti saranno pronti ad accogliere i degenti.

Rossi in questi giorni aveva lanciato l’allarme sulla saturazione dei reparti per l’eccessivo arrivo di pazienti che stavano portando al limite della capienza non solo Massa, ma anche le terapie intensive di Lucca e Livorno.

«Ho potuto vedere che in questi ospedali si è giunti a un livello di occupazione dei posti letto di terapia intensiva davvero importante, sono veramente al limite», ha detto il presidente in un video messaggio registrato su Facebook,

In un’intervista rilasciata a Il Tirreno nei giorni scorsi il diretto del Noa, il dottor Giuliano Biselli, ha comunque lodato la «flessibilità della struttura, capace di potere organizzare dei setting e aumentare la sua capacità con alcune variazioni».

Rossi ha dato alcune indicazioni su come le varie aree dovranno attrezzarsi per superare questa settimana, considerata decisiva. «All’interno di ciascuna area tutti gli ospedali dovranno farsi carico dei pazienti in arrivo, come un sistema di vasi comunicanti. Quando in una determinata zona i posti saranno esauriti, entrerà in funzione un’altra area per accoglierli». —

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