«Ci vuole responsabilità, e se si fermano i medici?»
massa-carrara
Non ha gradito per nulla l’attacco dei sindacati a sigle congiunte degli scorsi giorni il presidente di Ctt Riccardo Zavanella. Parla di «parole pretestuose” e «scarso senso di responsabilità da parte di certe sigle».
«Io ho scritto a tutti i prefetti e alla Regione da più di un mese, dicendo che erano già irreperibili approvvigionamenti di mascherine e guanti, che però erano comprensibilmente destinati a settori più strategici. Abbiamo chiesto accesso privilegiato, dicendo che in qualche settimana ci saremmo trovati in carenza. Ovviamente le risposte ricevute erano impotenti perché mascherine ffpp2 e ffpp3 erano introvabili», spiega Zavanella.
«Sul bacino di Massa-Carrara c’è una situazione particolare, con molti piccoli bus per la montagna. Siccome su questi bisogna entrare dall’ingresso anteriore bisognava dare i dispositivi agli autisti impegnati su queste linee. Si è stabilito che bisogna servire le fasce di pendolarismo, per mantenere connessione con principali punti di snodo. Stazioni e ospedali. Il servizio deve per forza arrivare e non possiamo lasciare la montagna isolata».
E chiude con una nota polemica. «Capisco la paura. Però se domani si ferma un autista perché non ci sono i filtri speciali, poi dopodomani si fermano gli ospedali viste le condizioni che ci sono. Ci vuole più senso di responsabilità. Comprendo la tensione però bisogna essere più responsabili. Stiamo facendo tutti un lavoro molto difficile». —
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