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il caso

Nata 10 giorni fa dalla mamma positiva, neonata affidata alla zia

Luca signorini
Nata 10 giorni fa dalla mamma positiva, neonata affidata alla zia

Era destinata a una struttura protetta, visto che il babbo è in quarantena. La accudirà la familiare in via temporanea

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CASTELNUOVO MAGRA. Una bambina, nata domenica 8 marzo all’ospedale delle Apuane di Massa, è stata affidata alla zia perché la mamma trentenne è risultata positiva al coronavirus, e il papà si trova attualmente ancora in regime di quarantena, secondo le disposizioni in vigore per evitare la diffusione del contagio.

La piccola dunque rischiava di finire in una struttura protetta, ma un intervento del sindaco di Castelnuovo Magra, Daniele Montebello, e l'interessamento di Asl 5 di La Spezia e del Tribunale dei minori, ha permesso l'affidamento temporaneo a una persona di famiglia.

La bimba, che ha dunque dieci giorni, è stata la prima nata in Italia da una persona affetta da Covid-19. La mamma era arrivata al Noa di Massa incinta e con i sintomi del virus che sta mettendo in ginocchio il nostro paese. Positiva al coronavirus, è riuscita comunque a dare alla luce, con un parto naturale, la sua bambina. Sette ore di travaglio, le parole incoraggianti di medici e ostetriche che, dietro le pesanti tute e le mascherine, le assicuravano che ce l’avrebbe fatta. Così una piccolina si è affacciata alla vita. Primo caso di parto naturale da donna positiva al Covid in Italia, come detto. La bambina è stata bene fin da subito: ospitata in neonatologia, in isolamento, è risultata negativa al tampone. Il Covid-19 non è passato dalla madre alla bambina quindi. La mamma è stata poi ricoverata nel reparto di malattie infettive.

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Mentre la bimba è stata dimessa, ma con il babbo in quarantena e la mamma in ospedale sono iniziate le procedure per l’affidamento temporaneo. Sembrava essere destinata a una struttura protetta (erano stati gli amministratori e i medici del Noa di Massa a contattare il Tribunale dei minori), poi il sindaco di Albiano Magra è intervenuto per cercare di affidare la piccolina a un familiare. Operazione riuscita dunque: è stata presa in carico dalla zia che la accudirà fino a quando i genitori saranno considerati guariti.

Così il sindaco: «A chi mi chiede che cosa vuol dire affrontare l'emergenza del coronavirus da sindaco della nostra comunità, posso dire che è dura, che non ci sono orari, che bisogna ascoltare tutti anche quando ti senti esausto, tra incoraggiamenti e polemiche quotidiane. Poi succede questo - ha scritto il primo cittadino sui social network, facendo evidente riferimento al caso della neonata rimasta comunque alla sua famiglia - e riacquisti la carica per andare avanti».

Una bella storia in tempi tragici, da bollettino di guerra, per la nostra Italia.

 

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