Il Tirreno

il sopralluogo del presidente della regione 

Rossi in visita al Noa e al Civico «Per lui non valgono le norme?»

L.S.
Rossi in visita al Noa e al Civico «Per lui non valgono le norme?»

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massa-carrara. Visita non ufficiale ieri sul territorio del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (ce lo conferma lui stesso). Una visita che doveva passare inosservata, così non è stato.

A quanto risulta, il Governatore della Toscana ha fatto diversi sopralluoghi, accompagnato dai vertici dell’Asl Toscana Nord Ovest: si è recato all’ospedale delle Apuane di Massa, come prima cosa, e in seguito è andato anche a Carrara, per rendersi conto di persona della situazione dell’ospedale Civico e del Monoblocco.

La visita in provincia è naturalmente legata all’emergenza coronavirus in attesa del picco dei contagi e l’eventuale (molto probabile) necessità di trovare nuovi posti letto per le quarantene dei pazienti meno gravi, così da liberare gli spazi al Noa di Massa per i contagiati che hanno necessità di maggiori cure.

Ma il sopralluogo non ufficiale di Rossi - che è stato anche a Lucca e a Pisa, sempre nella giornata di ieri - non è piaciuto a tutti. Per esempio è dura la presa di posizione di Lorenzo Baruzzo, coordinatore di Carrara per Fratelli d’Italia: «Abbiamo sempre detto che il nostro senso di responsabilità ci deve vedere tutti uniti e collaborativi con le istituzioni per uscire dall’emergenza, che per le polemiche e le denunce ci sarà tempo “dopo”, ma le notizie che ci giungono sono gravi, infatti oggi (ieri, ndr) il Governatore della regione Toscana Rossi, colui che ha rovinato la sanità toscana, è transitato sul territorio comunale, facendo un sopralluogo anche ai vecchi ospedali (“monoblocco” e “civico”) da lui e dai suoi compagni dismessi. Se così fosse domandiamo: era in visita ufficiale o privata? Per lui e i suoi collaboratori non valgono le restrizioni del Dpcm a tutela della salute pubblica? In un periodo in cui centinaia di migliaia di toscani si attengono alle disposizioni per tutelare la propria e l’altrui salute restandosene a casa, un fatto del genere sarebbe politicamente e moralmente grave». — L.S.

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