«Servono sistemi di protezione anche per tutti gli artigiani»
massa-carrara. Un appello unanime, da Cna e Confartigianato, in cui si chiedono sistemi di protezione, guanti e mascherine per gli artigiani.
cna
«Il governo ci chiede di lavorare, di non fermare la locomotiva paese, gli artigiani, le piccole imprese, le fabbriche, ma mascherine filtranti, guanti e dotazioni di sicurezza personali a norma di legge sono introvabili. Gli imprenditori vorrebbero fare la loro parte ma a condizioni che sia garantita la possibilità di garantire le prescrizioni previste dal decreto»: così Paolo Bedini, presidente Cna Massa Carrara torna a parlare, ad alcuni giorni dalla pubblicazione dell’indagine sugli effetti dell’emergenza sanitaria (quasi 3 imprese su 4 accusano ricadute negative), emergenza destinata ad aggravare una situazione già molto complicata. «Noi ci siamo, siamo pronti ad obbedire al Governo, a lavorare, a non fermare i cantieri, il mondo produttivo – spiega – ma dobbiamo essere messi in condizioni di poter svolgere il nostro quotidiano lavoro in completa sicurezza. Le mascherine sono introvabili così come i guanti ed i gel igienizzanti che prima di ogni altro settore devono essere assicurati a quello sanitario, ai nostri Ospedali, ai nostri medici, infermieri e volontari. Ad oggi non siamo in grado di obbedire al decreto e questo rischia di indurre le aziende impossibilitate a rispettare decreti e ordinanze a chiusura forzata». Cna chiede anche controlli sulle forniture e sui prezzi: «purtroppo – spiega ancora – c’è chi si sta approfittando di questa situazione. Chiediamo alle forze dell’ordine di vigilare».
confartigianato
Il presidente di Confartigianato, Sergio Chericoni, analizza l’atto firmato dal presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte: «Idraulici, elettricisti, falegnami e alimentari garantiscono la continuità e la normalità anche in fase di emergenza». «Un decreto che riconosce l’alto valore dell’artigiano nel tessuto socioeconomico nazionale e locale, capace di svolgere un ruolo ‘essenziale’ per la continuità quotidiana anche in una situazione di estrema emergenza. Tuttavia adesso ci aspettiamo che il governo faccia un ulteriore passo avanti e risolve la totale mancanza di dispositivi di protezione individuale, come guanti, mascherine e igienizzanti: una situazione che rende impossibile operare in tutta sicurezza e tranquillità. Aperti sì ma con tutte le precauzioni del caso, per imprenditori, lavoratori e cittadini». E’ il commento del presidente di Confartigianato Massa Carrara. «Non dobbiamo dimenticarci che moltissimi artigiani sono idraulici, falegnami, muratori, alimentaristi che garantiscono prestazioni essenziali soprattutto in una fase così delicata – prosegue Chericoni -. Assicurano che gli impianti elettrici delle abitazioni di chi deve restare a casa funzionino a dovere, così come gli impianti idraulici o quelli termici, così come i lavori di sistemazione di pareti o tetti danneggiati». —
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