Il Tirreno

il lutto 

Il Covid-19 fa due vittime in Provincia di Massa-Carrara. Addio ad un albergatore e ad un camionista

Luca Signorini Cristiano Borghini
Giovanni Uberti è il secondo da destra, a fianco del sindaco Claudio Novoa, primo da destra
◗
Giovanni Uberti è il secondo da destra, a fianco del sindaco Claudio Novoa, primo da destra

Erano entrambi lunigianesi. Giovanni Uberti, 87enne, era fondatore dell’Hotel La Pineta. Renzo Biagi aveva 84 anni

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA-CARRARA. Ci sono le prime due vittime da Coronavirus in provincia di Massa-Carrara. Si tratta di due persone anziane e con quadri clinici - spiega l’Asl - già importanti. Giovanni Uberti, albergatore e ristoratore di 87 anni, di Mulazzo, è morto ieri mattina all’ospedale delle Apuane di Massa, dove era ricoverato da domenica. L’anziano soffriva di patologie pregresse e riconosciute, la polmonite che lo ha colpito negli ultimi giorni non gli ha dato scampo. Nella tarda serata è deceduto, invece, Renzo Biagi, 84 anni, anche lui Lunigianese, ma di Villafranca. Aveva fatto il camionista . Anche lui è stato ricoverato domenica. I due erano in gravi condizioni - spiega l’Asl - e il virus ha messo a dura prova i loro polmoni. Uberti abitava a Mulazzo con la famiglia: molto conosciuto in Lunigiana soprattutto per l’attività che aveva creato dal nulla, il Park Hotel La Pineta di Cravilla di Mulazzo, struttura ricettiva nata dopo l’apertura del ristorante che porta il suo nome, “Da Giovanni”. L’uomo lascia la moglie Carolina, i figli Fosco e Fabrizio, anch’essi da tempo impegnati nell’attività di famiglia, e i nipoti Jacopo e Alice.. La notizia del decesso di Uberti ha sconvolto la piccola comunità di Mulazzo, che piange un uomo che era una colonna portante del paese, sempre attivo e disponibile per la sua comunità, promotore di iniziative che hanno contribuito a fare conoscere Mulazzo e la Lunigiana ai turisti che durante le vacanze affollavano il suo albergo. Partito da giovane per la Svizzera, dove ha lavorato nel settore dell’edilizia, è poi tornato negli anni ’60 nella sua terra aprendo prima una ditta ancora nel campo edile, e successivamente dando vita all’osteria “Da Giovanni”, primo nucleo dal quale si è poi sviluppato l’hotel La Pineta. Nel suo ristorante la comunità mulazzese ha condiviso momenti di gioia per le occasioni di festa e avvenimenti importanti. L’87enne era apprezzato da tutti per i suoi modi umili e gentili, pronto a incoraggiare, suggerire e dare un sostegno a chi lo chiedeva.

Anche il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa ha espresso le sue condoglianze: «Viene a mancare una colonna della nostra comunità, un punto di riferimento, un amico con il quale si poteva parlare di tutto e dal quale si ricevevano solo buoni consigli. Giovanin da Cravilla, come era noto e come lo chiamavano tutti, ha saputo tracciare un solco profondo durante la sua vita, fatto di sacrifici, coraggio e tanta passione, realizzando il suo sogno di uomo, padre e imprenditore. Sono virtù uniche e rare che solo le persone straordinarie riescono ad avere. Arriva un momento che qualcuno riesce ad avere intuizioni o vedere cose che altri non immaginano, lui era riuscito in questo, vedere un pezzo di futuro e mettersi in gioco. Ti ringrazio come cittadino per la tua passione e operosità e anche come sindaco per il tuo esempio quotidiano di tessitore di una comunità solidale e attenta a tutto e tutti».

Sconvolta anche Villafranca. A nome dell’intera comunità arrivano le condoglianze del sindaco Filippo Bellesi. —

Luca Signorini

Cristiano Borghini
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web