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Asd Volley Tardones se lo sport non ha età
Un gruppo di carraresi ha dato vita ad una squadra in cui l’importante è giocare insieme e divertirsi
Carrara. Spesso le persone, quando superano la soglia dei trent’anni, decidono di abbandonare l’attività sportiva; non tutte. A Carrara da circa due anni esiste una squadra di pallavolo misto dal nome eloquente: Asd Volley Tardones. Come si sarà capito, il nome fa riferimento all’età della maggior parte dei suoi atleti: quasi tutti over 30, fino ai 50 anni. La squadra nasce circa due anni e mezzo fa, da un gruppo di persone si vedevano una volta a settimana, in 4 o 5, e facevano qualche allenamento. Poi, con il passaparola e la volontà di continuare il percorso, il gruppo si è allargato, sono arrivati i numeri per formare una squadra e sono partiti i primi tornei amatoriali; da lì a poco è seguita la costituzione dell’Asd Volley Tardones, che ad oggi conta circa 20 atleti e la partecipazione al Campionato spezzino Aics volley misto. La formazione, comprese le riserve, è solitamente composta da: Mattia Buscena 25 anni, Eloy Cucurnia 22 anni, Francesco Dazzi 49, Giulio Dazzi 18, Monica Fatigante 44 anni, Monica Fiaschi 32, Sara Gambari 41, Maria Francesca Giannoni 42, Asia Innocenti 19, Michela Marchi 41, Ilaria Paladini 37, Greta Tonelli 41, Angelo Viviani 36.. L’unico limite di età è quello minimo, cioè 16 anni. Sebbene il gruppo sia composito, tutti i membri hanno una caratteristica in comune: nessuno aveva praticato la pallavolo in precedenza; semplicemente è nata la passione per uno sport che in passato non si aveva modo di praticare per varie ragioni, come il lavoro, i figli, la mancanza di squadre di riferimento. Essendo un gruppo di persone con vari tipi di impegni, gli allenamenti vengono organizzati di conseguenza: la sera, il giovedì nella palestra del Liceo Artistico di Carrara, e la domenica in quella della Scuola Media Dazzi a Bonascola, dove vengono disputate le partite in casa. Come ci racconta Francesco Dazzi, uno dei fondatori della squadra, costituire l’associazione non è stato facile: le lunghe trafile burocratiche, la ricerca degli sponsor e di nuovi membri, l’autofinanziamento e non ultimo la necessità di venire incontro alle esigenze di tutti. Del resto, è molto difficile ritagliarsi un po’ di tempo per se stessi quando si ha un lavoro ed una famiglia.
«Bisogna avere passione se si vuole iniziare uno sport a questa età, ma posso assicurare che questo progetto ci sta regalando grandi soddisfazioni», precisa Francesco. Le soddisfazioni sono state tante: la partecipazione al torneo di beach volley dell’estate scorsa, con 16 squadre in gara, la progressiva crescita qualitativa e quantitativa dell’attrezzatura sportiva, e la stessa crescita del gruppo, nato da due scambi in amicizia e diventato poi un gruppo sportivo e di amici. Poi, per Francesco c’è anche una soddisfazione personale: «Io ho iniziato a giocare a pallavolo a 47 anni, ed ho la grande fortuna di giocare con mio figlio che ha 18 anni (il più giovane della squadra). Praticare sport con tuo figlio è un’esperienza indescrivibile». Alla domanda su eventuali progetti futuri, Francesco è molto cauto: un’idea potrebbe essere quella di fare due squadre, dato che solitamente alle partite vanno massimo 12 persone; oppure, data l’assenza sul territorio carrarese di una squadra maschile, di farne una. Ma queste sono solo idee; l’auspicio è che la squadra possa diventare un punto di riferimento per persone che credono di non aver ancora finito la propria attività sportiva. —
Ivan Zambelli
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