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solidarietà 

Raccolta fondi per sostenere il nostro ospedale

Luca Barbieri
Raccolta fondi per sostenere il nostro ospedale

Le donazioni attraverso la piattaforma Gofundme Ieri 150 persone hanno dato il loro contributo per un cifra complessiva di 5mila euro

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massa carrara. È partita nella mattina di martedì e, mentre scriviamo, ha superato quota 5.000 euro spalmati su più di 150 donazioni. Si chiama “Coronavirus Ospedale Apuane Massa Carrara” ed è la raccolta fondi - sul sito web specializzato “Gofundme” - lanciata per la questione Coronavirus da un gruppo di giovani carraresi: «Si tratta di una campagna pensata per questa situazione, partita spontaneamente da casa, chi alle prese con lo smart working, chi no, per dare il nostro contributo, per dare una mano per senso civico in questo momento difficile. Ci abbiamo pensato e abbiamo subito strutturato la cosa», spiegano i ragazzi che hanno promosso la raccolta, scegliendo la strada dell'anonimato, del non voler apparire. L’idea, prima tradotta prontamente nella raccolta fondi in team del sito internet, poi il tam-tam tra amici, conoscenti e così via. Il passaparola: via telefono, via web, via social (tanti gli utenti che hanno condiviso tramite Facebook l'iniziativa per dare una maggior visibilità). Decine e decine di donazioni in poche ore. E chi, anche nella donazione, sceglie la strada dell'anonimato. «È importante dare una mano - ribadiscono dal gruppo - La situazione sanitaria sta diventando sempre più critica, si può fare qualcosa anche restando a casa. Abbiamo dunque deciso di lanciare una donazione al fine di raccogliere fondi in favore del Nuovo Ospedale Apuane, creare nuovi posti letto e potenziare la situazione attuale nei reparti di terapia intensiva. Aiutiamoci - scrivono nella descrizione della campagna - presto aggiungeremo al testo ulteriori contributi, con dati e altre precisazioni». Poi dettagliano l'iter su cui si sono già informati nelle sedi competenti: «Ci saranno appositi moduli da compilare - spiegano - in breve si può scegliere se con quei soldi acquistare beni da donare all'ospedale (e in quel caso chiediamo cosa serve di più), oppure dare direttamente la cifra. Dipende da quale sarà la strada percorribile più efficace e più snella come tempistiche. Abbiamo scoperto anche che esiste una raccolta parallela, ma siamo in contatto tra organizzatori per arrivare più facilmente all'obiettivo, tutti insieme». —Luca Barbieri

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