Nuove regole per chi non può procurarsi i farmaci necessari
Il medico generale o il pediatra possono inviare via telematica le prescrizioni alla farmacia o garantiscono il recupero nei loro ambulatori
massa. L’epidemia di Covid-19 ha colpito anche la nostra comunità e parte del personale sanitario. A causa dell’eccezionalità della situazione e nel sovrano interesse della popolazione, l’Ordine dei Medici, l’Ordine dei farmacisti e l’Associazione dei titolari di farmacia della provincia di Massa Carrara hanno formulato una serie di deroghe alle modalità di spedizione delle ricette che potranno essere attuate nel periodo dal 9 marzo fino al 3 aprile nella provincia di Massa Carrara.
L’intento è quello di favorire l’approvvigionamento dei farmaci per le terapie acute o croniche in particolare modo per coloro che si trovano nelle seguenti condizioni oggettive: difficoltà logistiche a raggiungere gli ambulatori dei medici di medicina generale o dei pediatri di libera scelta per ripetizione prescrizioni di terapie croniche, assenza di dispositivi telematici per ricevere ricette e prescrizioni dematerializzate, impossibilità di delegare terze persone, mancanza di servizi pubblici di volontariato in grado di assolvere il ritiro delle ricette o prescrizioni a favore dei cittadini che non possono provvedere in prima persona, pazienti con forme infettive ai quali vengano date indicazioni terapeutiche telefoniche da parte del medico di medicina generale pediatra di libera scelta, del medico di continuità assistenziale e del 118.
In questo periodo sarà consentito l’approvvigionamento dei farmaci anche attraverso le seguenti modalità: il medico o il pediatra recepiscono la volontà della farmacia dalla quale il paziente desidera essere servito e annota nel diario clinico l’esplicita volontà manifestata.
In alternativa il medico o il pediatra invia telematicamente le prescrizioni alla farmacia prescelta dal paziente; consente al farmacista prescelto o a suo delegato, di ritirare le prescrizioni presso il suo ambulatorio; indica telefonicamente al farmacista le prescrizioni necessarie e acconsente che i farmaci vengano anticipati, in attesa del recepimento della ricetta, nel caso, in particolare, delle direttive terapeutiche impartite telefonicamente ai pazienti con malattie infettive delle vie aeree; per i farmaci appartenenti alla categoria Dpc (distribuzione per conto), anticipa preliminarmente, se necessario, i codici della ricetta rossa al farmacista per assicurare la consegna del farmaco e si adopera affinché gli venga recapitata la ricetta; i farmacisti sono tenuti a collaborare con il medico del 118, il medico generale o il pediatra per il buon funzionamento del servizio sanitario a totale beneficio dei pazienti.
Gli ordini professionali dei medici e dei farmacisti e l’associazione dei titolari di farmacia ribadiscono la temporaneità delle disposizioni che saranno soggette, a seconda della evoluzione dell’epidemia, a revoca o a prolungamento della loro validità. —
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