Il Tirreno

lotta tra sindacati 

Ancora Cisl e Uil: «Incomprensibile la Cgil sulla sede Enel di Aulla»

Ancora Cisl e Uil: «Incomprensibile la Cgil sulla sede Enel di Aulla»

2 MINUTI DI LETTURA





aulla. I sindacati Flaei Cisl e Uiltec Uil tornano a prendersela con la Filctem Cgil sulla questione della chiusura del presidio di E-distribuzione (società del gruppo Enel) di Pontremoli e l’accorpamento nella sede di Aulla.

«Non condividevamo la chiusura del presidio di Pontremoli - scrivono le due sigle sindacali - ma dato il percorso e la posizione aziendale in merito alle problematiche della sede in questione, siamo arrivati a una valutazione sulla logica di tutela dei lavoratori e mantenimento del presidio con un adeguato numero di addetti e in particolare di una sede adeguata con tutti i crismi necessari per una adeguata e consona vivibilità da parte degli addetti». Prosegue la nota: «La Flaei Cisl nella persona di Paolo Desolati e Uiltec Uil nella persona di Matteo Ferrari chiariscono che, il 24 gennaio, a una formale e precisa richiesta di azioni effettuata il 20 gennaio, a valle dell’incontro con l’azienda del 3 dicembre e relativa assemblea con il personale interessato (Aulla e Pontremoli) del 17 gennaio, è stato fatto un comunicato pubblicato sul giornale, nel periodo successivo sono continuati le valutazioni e prese di posizione unitarie in merito, anche con una richiesta di incontro con i Comuni della Lunigiana inviata il 7 febbraio (alla quale non abbiamo avuto risposta), in data 12 febbraio si è ufficialmente richiesto come Rsu/Rlsa con comunicazione ufficiale rispetto al nostro comunicato del 20 gennaio chiarimenti urgenti, la direzione ci ha contattato telefonicamente comunicandoci di accogliere a pieno le nostre ulteriori richieste effettuate per la nuova sede di Aulla e che la direzione Toscana ne avrebbe dato ufficiale comunicazione all’incontro con le federazioni regionali il 20 febbraio come è avvenuto».

Ancora Cisl e Uil: «Non comprendiamo perché la Filctem Cgil abbia condiviso un percorso unitario e poi abbia scelto di rompere l’unitarietà di un percorso che ha dato i suoi risultati, se non condivideva il percorso perché non lo ha espresso subito, perché ha mantenuto una posizione nei confronti dei lavoratori per poi cambiare completamente strada negando tutto ciò che aveva condiviso. Concludiamo che l’interesse dei lavoratori e del lavoro si condivide nell’azione». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web