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Niente Carneval Profano annullata la festa di primavera
Gli organizzatori della Proloco avenzina hanno scelto di non fare l’evento in programma domani nel centro storico del paese
Salta il Carneval Profano della Proloco di Avenza che doveva andare in scena domani. Come era prevedibile gli organizzatori si sono allineati al decreto del 4 marzo 2020, quello che ha lo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sull'intero territorio nazionale.
«Vista l'emergenza sanitaria e il decreto del governo - spiega Sasha Biggi presidente della Pro - loco di Avenza - siamo costretti ad annunciare che il Carneval profano è annullato. La Prossima settimana ci sarà un incontro in comune per capire se possiamo trovare un'altra data, anche per non disperdere tutto il lavoro fatto dai bambini delle scuole dell'istituto comprensivo Menconi, che hanno lavorato per realizzare la sfilata. Speriamo che dopo il 15 marzo pericolo sia rientrato». E per le stesse ragioni salta anche le "festa di primavera" che il dottor Angelo Bianco stava organizzando in centro a Carrara con i soldi raccolti tra commercianti e cittadini:«l’intenzione adesso - spiega Bianco - è quella di pensare, appena ne avremo il nulla osta, ad una festa di Rinascimento che vorrà essere, nel nostro piccolo, un inno al ritorno della vita di tutti i giorni, dove il bacio e l’abbraccio torneranno ad essere simboli di comunione di amore e di amicizia, oggi sono messi al bando in una esperienza di vita che sarà circoscritta nel tempo». Confermata l'inaugurazione della mostra "Rosso fuori tema" di oggi a partire dalle 16,30 nella galleria Flamingo di Paola Galeotti in via don Minzoni, ma con un radicale cambio di programma: « la mostra verrà aperta con modalità diversa da quella prevista - spiega la gallerista - chi vuole venirmi a trovare è il benvenuto, non ci saranno presentazioni ufficiali e non potrà esserci la scrittrice Ketty Carraffa». Insomma, il decreto parla chiaro: « sospensione delle manifestazioni e degli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro». —
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