Il Tirreno

la manifestazione di sabato 7 marzo 

Maschere e trampolieri arriva il Carneval profano

Alessandra Poggi
Maschere e trampolieri arriva il Carneval profano

Avenza si prepara a ospitare animazione, sfilata dei musicisti e balli di gruppo Appuntamento clou sarà come sempre il rogo in piazza del “re fantoccio” 

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Tutto pronto per la settima edizione del "Carneval Profano" della Pro - loco di Avenza, di scena per tutto il pomeriggio di sabato 7 marzo. Un'edizione speciale e all'insegna del coinvolgimento del pubblico, che interagisce con la festa partecipando ai vari laboratori e ai giochi.

Si parte alle 15 dalla Centrale con la partecipazione libera del corteo dei bambini e delle bambinii, che preceduti dai musicisti sfileranno per il centro storico, fino a raggiungere piazza Finelli, cuore pulsante del Carnevale. Anche quest'anno gli studenti hanno realizzato in classe i costumi per la sfilata.

Il tema della settima edizione sono le maschere a tema Carnebacco nella storia fino ai giorni nostri. In totale ci saranno ottanta postazioni di gioco, alcune con i giocattoli di un tempo, come per esempio le biglie e il laboratorio di legno, dove i bambini assieme ai genitori potranno costruire il loro giocattolo e portarselo a casa gratuitamente. In programma anche uno spettacolo di trasformismo su trampoli, realizzato da un professionista del settore.

Nella parte finale di via Giovan Pietro (verso la chiesa) e previsto un mercatino di artigianato e ingegno. Spazio anche per i balli di gruppo e l'animazione in piazza Finelli assieme al ballerino Alex Bordigoni. E poi pentolaccia e merenda per tutti.

Clou della manifestazione come sempre sarà il rogo del re fantoccio, in programma per le 19 in piazza Finelli e preceduto da uno spettacolo di fuochi.

Quest'anno a realizzare il fantoccio di cartapesta è stata l'artista Natalia Caprili, che ha disegnato anche la locandina dell'evento. Il suo Carnebacco, che sarà bruciato come buon auspicio, si ispira al Luigi XIV della rivoluzione francese e come spiega Natalia: «è stato interamente realizzato seguendo la tecnica viareggina dei carri di cartapesta. Giornali e acqua e farina per incollare».

Natalia è nata a Viareggio ma vive a Carrara, e fin da piccola ha imparato i segreti della cartapesta accompagnando suo padre negli hangar dei fratelli Galli. Il Carnevale è nella sua vita da sempre. Laureata in filosofia ha perfezionato gli studi a Parigi. Decoratrice, pittrice e musicista è famosa per le decorazioni delle vetrine natalizie, che ogni anno realizza proprio a Parigi.

Il suo Carnebacco ha il naso fatto all'uncinetto ed è un simbolo non solo del Carnevale profano, ma anche della sua filosofia che si può racchiudere in questa frase dell'artista: "la bellezza continua con il rituale, in questo caso il tradizionale rogo di Carnebacco": Natalia ha realizzato anche la locandina dell'evento, ispirandosi alla dualità del Carnevale, al gioco dello scambio di ruoli e all'integrazione.

Il Carnevale Profan, lo ricordiamo, o è realizzato in compartecipazione con il comune di Carrara, con il prezioso aiuto di tutta la Pubblica assistenza di Avenza, e di quello della parrocchia di don Marino, che mette a disposizione tutti gli spazi per i laboratori, come per esempio il giardino di casa Pellini. —



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