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Sciacalli in azione truffano anziani con finti tamponi e mascherine
Telefonano e si spacciano per volontari della Protezione Civile e chiamano per farsi ricevere in casa
Non basta la psicosi per il coronavirus: ci sono anche gli sciacalli della paura, pronti a colpire soprattutto gli anziani. Accade in tutta Italia e purtroppo sta avvenendo anche in Provincia di Massa Carrara.
La telefonata è di quelle che fanno schizzare il cuore in gola: «Signora – dice una voce cortese, ma preoccupata– Lei è uno dei soggetti a rischio morte per il coronavirus, vista la sua età. Stiamo venendo con i nostri volontari della Croce Rossa – continua – e con le mascherine speciali per farle un tampone».
E ancora: «Abbiamo ricevuto i numeri degli ultraottantenni dall’anagrafe del Comune, per consegnare agli anziani residenti le mascherine, visto che nelle farmacie non se ne trovano più»; «Non abbia paura signora, ci pensiamo noi a lei, stiamo arrivando con il kit di sopravvivenza». «È la Protezione Civile, stiamo passando dalle abitazioni di tutti i residenti con un kit di sopravvivenza anti coronavirus. La troviamo in casa adesso?»
Dall’altra parte anziani terrorizzati: per loro la situazione è plausibile, le mascherine non si trovano più in nessuna farmacia, c’è scritto su tutti i giornali e lo ha detto anche la panettiera ieri; al telegiornale tutti sostengono che gli anziani sono i soggetti più a rischio e qualcuno, è vero, è già morto. Insomma c’è da stare molto attenti. E così la truffa è ben servita: lasciatisi influenzare dalla paura di morire, gli anziani permettono alla finta Croce Rossa, o alla Protezione Civile di entrare in casa. E quello che può succedere dopo è scontato: mentre l’operatore finge di effettuare il tampone, o cerca di vendere il finto kit di sopravvivenza, un altro inizia a frugare in casa e porta via gioielli e denaro. I malintenzionati purtroppo sanno dove andare a colpire, hanno i numeri di telefono giusti, conoscono gli anziani e le loro situazioni familiari. Sanno che vivono da soli. Nessun colpo, però, al momento è andato a segno. Pare che gli anziani che sono stati contattati abbiano telefonato a nipoti, figli e parenti. «Stanno venendo a casa a farmi un tampone per il coronavirus– ha detto la signora Rosanna al figlio, mettendolo in allarme– Mi ha chiamata la Protezione civile, portano anche il kit di sopravvivenza. Una buona cosa no?». «No mamma– risponde Luca– non c’è nessun kit di sopravvivenza. Non aprire a nessuno».
La truffa viaggia via telefono per tutta la mattina, fino a quando la Croce Rossa e la Protezione Civile non corrono ai ripari, con due comunicazioni ufficiali: “La sala operativa provinciale della Protezione Civile– si legge– ha ricevuto segnalazione dalla cittadinanza che stanno arrivando presunte telefonate a nome della stessa Protezione civile con le quali si invitano le persone contattate a restare in quarantena, a non uscire per nessun motivo e ad attendere l’arrivo di personale della protezione civile per la consegna di kit di sopravvivenza. Si tratta ovviamente di telefonate false che generano allarmismo». In allerta anche le forze dell’ordine, che chiedono a tutti collaborazione, per prevenire problemi, in un momento particolarmente delicato. —
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