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Il direttore di Cna: la professionalità e la formazione sono fondamentali
Il monito di Paolo Ciotti: l’abusivismo è un grosso problema «Risparmiare 5 euro non vale il rischio di una infezione»
massa-carrara. Paolo Ciotti è il direttore di Cna Massa Carrara. Con lui parliamo della situazione professionale, e occupazionale, legata al mondo degli “artisti della bellezza”. E alle garanzie che fornisce la professionalità stessa.
Direttore la nostra è una provincia che soffre non solo la disoccupazione..
Le imprese faticano a trovare personale e manodopera specializzata, figure pronte e con competenze da impiegare. La nostra scuola di formazione, che quest’anno festeggia dieci anni di attività, parte proprio dal rispondere a queste esigenze. I corsi sono ancorati ai bisogni. Le percentuali di assorbimento nel mondo del lavoro dei corsisti della nostra scuola di formazione sono altissime: parliamo del 90%. Abbiamo creato 300 nuovi posti di lavoro con la formazione. Sono tantissimi. Ma c’è un altro fattore…
Quale?
Chi finisce le superiori, o non le finisce, e non vuole intraprendere un suo percorso di studi universitario ha davanti a se diverse opzioni. Una di queste, e questa è anche la ragione per cui i nostri corsi hanno un’età media molto giovane, rispondiamo ad un fabbisogno formativo. Dai ristoranti all’officina meccanica all’estetica che è un settore per noi importante. La nostra scuola è una valida alternativa ad un istituto professionale essendo riconosciuta ed accreditata dalla Regione Toscana.
Che ruolo ha la formazione all’interno di Cna?
Quando dieci anni fa abbiamo deciso di investire e credere in questo progetto avevamo già le idee molto chiare su quelle che sarebbe stato il mercato del lavoro. La nostra utenza oggi va da La Spezia a Viareggio. Qualche anno fa era solo locale. Abbiamo lavorato per qualificare la nostra offerta e per creare figure collocabili subito nel mondo del lavoro, senza perdere tempo, ma anche nel creare profili imprenditoriali. Tra chi frequenta i nostri corsi c’è chi ha la stoffa anche per fare l’imprenditore. Noi incentiviamo questa strada. Cerchiamo di agevolare questa scelta anche grazie al fatto che le imprese nascono dentro il nostro sistema e si appoggiano al nostro sistema. Coltiviamo la cultura imprenditoriale che è quella di credere nel territorio in cui si è nati e si risiede.
State investendo molte energie anche in Lunigiana…
Esattamente. Stiamo investendo molto sia dal punto di vista dei servizi che della formazione. Abbiamo ammodernato la nostra sede di Aulla e potenziato i corsi. I nostri sindacalisti sono presenti ogni settimana: incontrano le imprese, risolvono i loro problemi, vanno sul territorio. In queste settimane stiamo incontrando, anche grazie al lavoro di Angelo Lattanzi, responsabile delle nostre relazioni esterne, i sindaci della Lunigiana.
La carenza di collegamenti efficienti con la Lunigiana spinge l’utenza verso la Spezia piuttosto che Massa Carrara. Noi cerchiamo di offrire in zona il nostro supporto.
Quali sono i passi successivi?
Il nostro vero problema sono gli spazi. Stimato ricercando un’area idonea per allestire un polo formativo di rilievo regionale dove sia possibile fare anche fare la formazione pratica. Uno spazio con laboratori ed attrezzature in parte outodoor. Vogliamo creare un polo modello con aule per fare lezioni e laboratori. Quando si parla di estetica, ma non solo, si parla di abusivismo.
Ma è un problema così profondo?
Ogni tre imprese regolari, una è abusiva. Lo dice una nostra statistica nazionale. Stiamo parlando di almeno di cento-cento cinquanta tra parrucchieri, estetiste, tatuatori e professionisti della bellezza solo nella nostra Provincia che esercitano la professione in maniera illegale, non rispettando le più elementari normative in materia di salute e sicurezza, senza autorizzazione, in casa, in garage o a domicilio.
Cosa fare allora?
Educare il consumatore, il cliente. Risparmiare 5 euro non vale il rischio di un’infezione che può avere conseguenze molto più gravi.
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